Estate sicura, la Questura di Campobasso ha inteso incrementare ulteriormente quei servizi finalizzati principalmente al controllo del territorio, diretti particolarmente alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, con specifico riferimento a furti e reati contro il patrimonio in genere.

In tale ottica le Volanti, dirette dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nei numerosi posti di controllo predisposti nelle strade del capoluogo, nel corso dell’ultima settimana, hanno proceduto al controllo di 170 autoveicoli e identificato 350 persone.

Proprio nel corso della citata attività di prevenzione, un equipaggio della Volante procedeva al controllo di un giovane che camminava per le vie del centro storico, il quale risultava essere colpito da un provvedimento emesso dal Tribunale di Campobasso di Divieto di ritorno nel territorio della Regione Molise, motivo per cui il giovane, identificato per F.S. di anni 23, è stato deferito alla locale A.G. per inosservanza dei Provvedimenti dell’Autorità.

Sempre un equipaggio della Squadra Volante, nel pomeriggio del 27 giugno, interveniva presso un bar del quartiere C.E.P. dove la proprietaria denunciava di aver appena subito il furto del portafogli. Gli Agenti, nell’immediatezza, visionavano le immagini delle telecamere di sicurezza del locale, che avevano ripreso la commissione del reato, accertando che l’autore dello stesso era un uomo di circa 40 anni.

Gli Operatori della Volante, poco dopo, nel corso del controllo del territorio, riconoscevano l’uomo mentre, da solo, camminava appiedato in questa via Ferrari, fermandolo e identificandolo per l’autore del furto. L’uomo subito collaborava con la Polizia, riconsegnando il portafogli appena rubato; lo stesso condotto negli Uffici della Questura è stato indagato per il reato di furto aggravato. Il portafogli, che non conteneva denaro ma solo documenti e carte di credito, è stato subito restituito alla legittima proprietaria.

Gli uomini delle Volanti intervenivano anche nel centro storico di Ferrazzano per una lite in famiglia; qui identificavano un uomo straniero che aveva appena avuto un litigio con la moglie convivente, anche lei straniera, durante il quale l’uomo aveva rotto piatti e bicchieri, intimorendo la consorte. Dopo i primi accertamenti l’U.P.G.S.P. segnalava all’A.G. di Campobasso lo straniero, indagandolo per lo specifico reato di maltrattamenti in famiglia.

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