“Nel Molise, contro il coronavirus, ci vuole più audacia, più coraggio da parte di chi decide per tutti, di chi decide per tutti i cittadini molisani e mi riferisco al Presidente della regione Molise, dott. Donato Toma.

L’importante, è andare oltre il seguire morbosamente i protocolli dell’Istituto Superiore della Sanità dove ogni giorno dicono una cosa diversa dal giorno precedente, oppure i diktat governativi non sempre decifrabili. Bisogna agire come stanno facendo il presidente del Veneto Zaia o quello della Toscana Rossi”. È quanto dichiarato da Aida Romagnuolo. Ragioniamo almeno una volta con la nostra testa, ha continuato Romagnuolo, ragioniamo con la nostra testa di indomiti molisani per difendere la vita preziosa dei cittadini, dei nostri giovani e dei nostri anziani, i nostri nonni che sono i più esposti.

Quindi, ha proseguito Romagnuolo, invito chi decide e, mi riferisco al Presidente dott. Toma, di pensare seriamente nel far fare i tamponi a tutti i cittadini, anche perché nel Molise ne siamo per davvero in pochi e la somma non sarebbe elevatissima. Bisogna però immediatamente ed urgentemente far fare i tamponi ai medici, farmacisti, infermieri, operatori Oss, personale delle pulizie degli ospedali, a tutte le forze dell’ordine compresi vigili urbani e polizia penitenziaria, ai vigili del fuoco, al personale delle autoambulanze e al personale che lavora nei centri per anziani, a tutti coloro che hanno contatti con il pubblico, i dipendenti degli uffici Postali, dei supermercati. Ecco, bisogna immediatamente agire per avere una mappatura della situazione.

Molte amministrazioni comunali del Molise, ha ancora detto Romagnuolo, stanno deliberando per acquistare i tamponi, stanno deliberando fondi da riversare all’Asrem e molti privati hanno già acquistato una ventina di ventilatori polmonari che presumibilmente sono già nella disponibilità dell’Asrem. Bisogna muoversi, subito. Diversamente, saranno tempi bui per tutti noi. Dopo, potrebbe essere troppo tardi. Più tamponi e più mascherine per tutti.