“Le chiusure dettate dalle misure straordinarie per affrontare la pandemia rischiano di far fallire nel nostro Molise migliaia di piccoli imprenditori. E quando riapriranno normalmente bar, ristoranti, palestre, teatri e cinema potrebbe essere già tardi per la mancanza di un piano con delle precise scadenze che inizia a farsi sentire in un Regione già stremata dalla pandemia e dalla chiusure dei mesi scorsi. E le proteste degli ultimi giorni, ne sono un esempio. Riaprire quindi bar e ristoranti, è la nostra unica possibilità per salvare la nostra già misera economia regionale che da oltre un anno patisce per l’incompetenza e il dilettantismo da parte invece di chi dovrebbe sostenerle per non farle morire”. Questa la proposta di Aida Romagnuolo Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che rompe l’atavico silenzio della maggioranza e della minoranza in consiglio regionale. Le attività sono ormai chiuse da un anno, ha continuato Romagnuolo e, personalmente e come partito, sono da sempre vicina al grido d’allarme dei ristoratori, degli operatori del settore alberghiero e della ristorazione che lamentano anche la mancanza di una seria programmazione di aiuti. Più di qualcuno di loro, ha proseguito Romagnuolo, come ad esempio Domenico Ruggeri, mi ha confermato di essere alla fine considerato che stanno andando avanti con quello che avevano messo da parte e che, dopo un anno di patimenti, hanno dato fondo a tutti i risparmi mentre i costi fissi restano invariati. Per questo, ha ancora detto Romagnuolo, insisto sugli aiuti e che l’unica possibilità per i ristoranti molisani, è riaprire sia che siamo in zona gialla o arancione e comunque, sempre con la massima sicurezza. Bisogna con celerità guardare i dati, ha concluso Romagnuolo, monitorarli e sulla base dei dati riaprire il prima possibile nel Molise, bar e ristoranti.