“Personalmente, mi trovo in piena sintonia con quasi tutti i dirigenti della Regione Molise e sulle loro professionalità che quotidianamente assumono nel portare avanti la macchina organizzativa delle loro strutture, dei loro servizi.

Mi troveranno quindi, sempre al loro fianco e sempre li difenderò, almeno fin quando la legge me lo garantisce e me lo permetterà. Sono loro, la stragrande maggioranza dei dirigenti, con i funzionari e con tutti i dipendenti, la vera ossatura, il motore e il volano della macchina organizzativa della Regione Molise”.

E’ quanto dichiarato da Aida Romagnuolo leader di “Prima il Molise” in consiglio regionale. Sono altrettanto d’accordo con quanto detto da Toma dal palco di Viterbo, ha continuato Romagnuolo, quando si è soffermato sul ruolo dei burocrati e sulle loro attribuzioni ma anche, quando ha sottolineato che sta togliendo dalle mani dei burocrati le scelte politiche e che non permetterà alla stessa burocrazia, a scelte fatte, che si nasconda poi dietro la politica per l’attribuzione delle responsabilità.

Ecco, ha proseguito Romagnuolo, sono d’accordo con Toma, ma a una condizione e cioè, che anche la burocrazia della politica non invada più quella dei dirigenti e cioè che ognuno rispetti il proprio ruolo e il proprio compito, cosa questa che, a dire la verità oggi non accade, considerato che la stragrande maggioranza dei consiglieri regionali e degli assessori, si rivolge quotidianamente ai dirigenti regionali andando con le loro pretese ben oltre il loro ruolo istituzionale.

L’atteggiamento di molti politici nei confronti delle strutture regionali, ha concluso Romagnuolo, oltre a sfiorare il ridicolo, manifesta un ingiustificato comportamento che travalica nell’autoritarismo e a volte è anche minaccioso.