di Redazione

Tracciate le linee organizzative del gruppo e messe a fuoco le tematiche che rendono necessaria l’unità di Abruzzo e Molise, così il promotore del comitato Antonio Bucci.

Il “Comitato Filippo Salvatore”, per la riunificazione della Regione Abruzzo e Molise tiene la prima riunione a Isernia per tracciare le linee e i l programma del gruppo e discusso le tematiche che, secondo il Comitato, rendono necessaria l’unità di Abruzzo e Molise.  “Tutti i documenti prodotti nella riunione con il contributo di tutti i partecipanti saranno a breve pubblicati” – dice il promotore del Comitato Antonio Bucci -. La proposta è quella di raccogliere adesioni per poter chiedere un referendum che si richiami ai principi sanciti dalla Costituzione nel suo articolo 132: “Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. Inoltre si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra”.  Insomma da Isernia parte la proposta per far tornare il Molise con l’Abruzzo. Bisogna capire come la prenderanno i politici nostrani, se si torna con l’Abruzzo, i molisani che andranno in consiglio regionale scenderanno come minimo da ventuno a tre/quattro. La vera lotta il comitato “Filippo Salvatore” la dovrà fare con loro.

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