Contrasto alla povertà educativa e sostegno alle attività per minorenni, Ripalimosani primo Comune in Italia nella graduatoria dei progetti finanziati dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia. Il finanziamento, pari a circa 158mila euro, è stato ottenuto attraverso il bando ‘Educare in Comune’ (Area A) al quale il Comune ha partecipato nel 2020 con Edufactoring, un progetto realizzato in proprio volto a creare una rete di attività, relazioni e opportunità per i ragazzi del paese, per le famiglie e le fasce più fragili della comunità.

Alla base di tutta la progettazione c’è un partenariato vario ed esteso che fatto di istituzioni ( Asrem e Scuola) ed associazioni di carattere nazionale e locale: Moige, coop. Aladino, Filodrammatica, CGM Today e Parrocchia. Edufactoring mira al rafforzamento del tessuto umano indebolito dalla pandemia partendo proprio dai più giovani, che secondo i dati Istat sono la fascia che ha subito maggiormente le conseguenze delle restrizioni.

 

Siamo orgogliosi e felicissimi di questa conquista – ha dichiarato il sindaco Marco Giampaolo – Il progetto ci permetterà di offrire spunti di crescita nuovi ai nostri ragazzi, che rimangono sempre al centro dei pensieri di questa amministrazione. E di fornire risposte concrete, mettendo in gioco strutture e competenze, nonché valorizzando i mille saperi culturali che da sempre il nostro paese coltiva”.

 

Saranno infatti le associazioni del territorio a tracciare con il coordinamento del Comune i nuovi percorsi nei quali i bambini e i ragazzi andranno ad inserirsi. Percorsi che dovranno contrastare i disagi causati dalla situazione post-Covid e non meno dalle condizioni economiche sopraggiunte di recente.

 

Vogliamo favorire la creazione di una comunità educante a livello locale – spiega Annamaria Trivisonno, vicesindaco e Assessore alle Politiche sociali – Obiettivo ultimo è creare spazi di comunità per l’educazione e la socializzazione, ridurre l’incidenza del disagio giovanile, ricostruire attenzione e collaborazione fra famiglie e territorio. Abbiamo previsto supporto didattico e possibilità di accesso alla rete da parte delle famiglie più in difficoltà, percorsi di formazione per studenti volti a far diventare i nostri giovani i veri protagonisti del futuro di questo paese. E poi numerose attività laboratoriali con le quali metteremo a frutto le conoscenze e le competenze delle nostre associazioni.

 

La vittoria è l’esito di un lavoro costante e sinergico tra i partner: “Non capita tutti i giorni di essere primi in Italia e l’obiettivo è stato raggiunto grazie ai nostri partner come il Moige, senza il cui supporto nella progettazione non avremmo raggiunto lo stesso risultato; un grazie va alle istituzioni come la scuola e l’Asrem nella persona del direttore generale Oreste Florenzano che ha contribuito, con l’appoggio dell’Azienda sanitaria, a valorizzare la proposta che ha ricevuto un punteggio altissimo. Si è realizzato un sogno che ora richiederà notevole impegno da tutti”.

 

Uno spazio di comunità con il nuovo centro pastorale del paese, l’attivazione di laboratori di scrittura creativa, comunicazione ed espressività, un presidio digitale, il supporto costante di un’équipe multidisciplinare per i minori e le famiglie. Questo in estrema sintesi il cuore di Edufactoring, che prenderà il via a breve. “Sono in corso i passaggi tecnici di attivazione da parte del Dipartimento delle politiche per la Famiglia – ha concluso Annamaria Trivisonno – Una volta ottenuto il via partiremo decisi con l’attivazione di tutto quello che c’è da fare”.

 

La graduatoria dei progetti finanziati: https://famiglia.governo.it/media/2815/graduatoria_registrata_area-a_progetti_ammessi_a_finanziamento.pdf

 

Articolo precedenteDARIA TUCCI PASSA ALL’ATLETCA STUDENTESCA RIETI. “UN ONORE PER ME INDOSSARE QUESTA CANOTTA, GRAZIE ALLA MOLISE PER QUELLO CHE MI HA DATO”
Articolo successivoAlla riscoperta e conoscenza  della Venafro “romana”