di T.A.

A CHIEDERLO SONO TANTI VISITATORI FORESTIERI, INCREDULI DINANZI ALLA STESSA SCRITTA SU PIETRE RETTANGOLARE ED OTTAGONALE A LATO DELLA STORICA FONTE PUBBLICA CITTADINA

L’argomento che segue è già stato più volte in cronaca. Ci si torna su sollecitazione di tanti visitatori forestieri che girando per Venafro incappano nella stranezza unica, ossia la stessa scritta commemorativa, una su pietra rettangolare e l’altra su pietra ottagonale, che si legge a lato delle ”Quattro Cannelle”, la storica fonte pubblica di via Licinio. Il testo della scritta : “CENTENARIO DELLE QUATTRO CANNELLE- 1893/1993 – VENAFRO – QUESTO LUOGO, CUSTODE DI VITA, TRADIZIONI E CULTURA, SIA SEMPRE FONTE DI CIVILTA’ E  PROGRESSO DELLE GENTI – VENAFRO 12 SETTEMBRE 1993 – I CITTADINI”. Tutto nella norma la scritta celebrativa del primo centenario della fonte, fatta affiggere dall’amministrazione municipale dell’epoca per festeggiare e ricordare in maniera perenne un simbolo storico della vita sociale venafrana, appunto Le Quattro Cannelle. Perché il doppione ? In effetti fu la conseguenza di … un furto ! La storia. Ideata e murata la scritta dal governo municipale del 1993, qualche “avversario” politico dell’epoca -immotivatamente e rimasto sconosciuto – ritenne nottetempo di smurarla e portarla via. Seduta stante però la maggioranza comunale del ’93 ne fece realizzare un’altra identica nel contenuto a quella rubata, seppure di forma diversa (la prima era ottagonale, la seconda venne fuori rettangolare), provvedendo a farla affiggere bene in vista a lato della fonte pubblica. Passano mesi e un bel mattino la refurtiva di pietra venne ritrovata accanto all’ingresso del deposito comunale dei mezzi di trasporto in via Mulino. Il ladro cioè si era forse pentito ed aveva riportato, nottetempo e quindi non visto, il mal tolto ! Che operai del Comune, non sapendo cosa farne, ritennero di tornare a posizionare là dove era stato rimosso, anche se giusto accanto c’era l’altra identica iscrizione ! Dal che, appunto, il doppione celebrativo su pietra in atto uno accanto all’altro che tanto sconcerta e meraviglia ! Non è il caso perciò, vista l’insolita stranezza, di rimuovere una delle due pietre, evitando finalmente che ospiti, visitatori, turisti e forestieri notino e restino basìti ?  

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