di Tonino Atella

Un malcostume ricorrente, che va finalmente stoppato. Parliamo di quanto accade con buona frequenza dinanzi al sagrato della storica e monumentale Cattedrale di Venafro, periferia ovest della città. Tale ingresso principale del luogo di culto in tema sovente -e la cosa accade tanto alla luce del sole che di sera- viene lasciato ricoperto di carte, rifiuti vari, contenitori, lattine di bibite, bottiglie di vetri, cotillon e tant’altro con cui evidentemente si sarà festeggiato qualche evento familiare, una ricorrenza, una particolare celebrazione religiosa o si saranno trascorse ore serali a bere birra e consumare una pizza napoletana o altro, senza preoccuparsi affatto di raccogliere tutto quanto, portar via e lasciare pulito sagrato e piazza antistante della Cattedrale a festa o convivio terminati. Si festeggia, si  brinda, si mangia e poi si lascia il sito sporco ed impresentabile !

Un andazzo purtroppo ricorrente, favorito forse anche dalla collocazione periferica della Cattedrale venafrana. E così accade che all’indomani ci si imbatte in un sagrato ricoperto di residui di feste e gozzoviglie, segno evidente della relativa … “accortezza” (ad essere buoni !) degli autori del tutto, poco rispettosi sia del luogo di culto in argomento e sia dei diritti del prossimo a fruire di una Cattedrale h24 pulita, decorosa e rispettata. Chiudiamo citando l’importanza storico/religiosa della chiesa in argomento, dedicata a S. Maria Assunta e ricca della Porta Santa, perché finalmente si adeguino i comportamenti. Già questo infatti dovrebbe indurre a tutt’altri atteggiamenti, ma evidentemente per taluni tanto non basta.

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