Previsioni del giorno prima sballate. Iorio stravolge i giochi, smarca tutti, e segna la differenza in aula preparando la strada alle prossime regionali.

Il consiglio regionale approva l’esercizio provvisorio del bilancio e il rendiconto finanziario. Il voto decisivo per l’approvazione è stato quello di Michele Iorio che stavolta, secondo le sue dichiarazioni, non se l’è sentita di fare un mero calcolo numerico. “La politica è fatta anche di assunzione di responsabilità verso i propri cittadini” ha dichiarato in aula.

Una posizione pro Toma, hanno tuonato Pd e Cinquestelle, con un Andrea Greco a dir poco furioso con Iorio. Il capogruppo dei cinquestelle sperava in una posizione contraria dell’ex presidente della Giunta che però ha spiegato: “Le mie posizioni critiche nei confronti del governo Toma non scompaiono di fronte al mio voto favorevole di un documento finanziario la cui mancata approvazione avrebbe comportato una sola conseguenza: non la caduta del governo regionale, non il ritorno al voto, ma solo il blocco di tutti i pagamenti da parte della Regione verso i propri dipendenti, le aziende, i cittadini, il blocco delle assunzioni, la mancata attivazione dei processi di stabilizzazione dei precari Covid, l’assenza di qualsiasi possibilità di contrattazione con le cooperative del 118. Solo per citare qualche esempio”. Rivendica la sua appartenenza al centrodestra l’uomo che ha mandato in tilt tutto il consiglio regionale ma che, probabilmente, ha consegnato a Toma una vittoria politica che in realtà segna la sua più grande sconfitta: la mancata ricandidatura alla presidenza. Ed è forse per questo motivo che le opposizioni non hanno gradito l’esito del voto dell’aula gridando allo scandalo. In fondo, diciamolo, se i candidati per il centrodestra fossero o Toma o Pallante, per le attuali opposizioni sarebbe un gioco facile vincere le prossime elezioni regionali. Con Iorio, invece, il rischio che il centrodestra riconquisti la guida della Regione Molise è certamente più alto visto il grado di affidabilità che l’ex presidente offre ai molisani stanchi di una politica approssimativa delle nuove e inesperti leve.

“Lo spirito che oggi mi ha portato a votare favorevolmente – continua Iorio rispondendo alle accuse di Greco come se il voto contrario dovesse essere un dovere – è lo stesso spirito che nel corso di questi anni ha portato anche le stesse minoranze ad avere posizioni convergenti con la maggioranza di centrodestra. Centrodestra di cui, vorrei ricordarlo, io faccio e farò parte anche nella prossima legislatura. Il senso di responsabilità non può essere ad intermittenza: non può essere la stella polare di Andrea Greco quando il centrodestra vota una proposta dei cinquestelle ma poi diventa una presa in giro se guida la mia azione politica. Coloro che oggi gridano allo scandalo per il mio voto sono gli stessi che fino a ieri si sono alleati con chiunque pur di stare al governo: dalla Lega al Pd passando per Forza Italia” tuona Iorio in aula.

“Agli attacchi dei Cinquestelle rispondo nell’unico modo possibile – scrive infine in una nota –  non accetto da loro lezioni di coerenza e rivendico, da uomo di partito e di governo, il diritto di esprimere un voto secondo coscienza e secondo i problemi reali della nostra regione. L’ho fatto quando ho contestato e lo faccio quando voto a favore”.

Infine un passaggio sulle prossime elezioni ormai è inevitabile visto che siamo agli sgoccioli della legislatura: “Capisco il nervosismo: oggi il centrodestra ha individuato bene politicamente quale sarà il suo avversario, ossia il centrosinistra con un Pd e Cinquestelle che solo in Molise non sono in contraddizione. Io ero, sono e sarò un esponente del centrodestra e come tale, se mi sarà data l’opportunità, mi presenterò di fronte al popolo sovrano che in democrazia è l’unico che potrà giudicare l’operato di ognuno di noi”.

Insomma, la campagna elettorale è appena iniziata.

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