di Redazione

Il Consigliere Regionale, Angelo Primiani, interviene sulla questione: «Vogliamo vederci chiaro e se dagli assessori non arriveranno le dovute precisazioni, provvederemo a tutti gli accessi agli atti del caso».

La notizia della ripartizione dei fondi pari a 5 milioni di Euro ai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche ha subito creato non poche perplessità. La domanda sorge spontanea diceva qualcuno. Perchè? Ancora fresca di stampa, dà già l’odore della sfida, della protesta, della richiesta di chiarimenti sui criteri di assegnazione dei fondi e a chi. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani  ha infatti sollevato dubbi sul criterio utilizzato per la ripartizione dei fondi e afferma «La Giunta regionale, con delibera numero 55, – ha scritto Primiani – ha dato il via libera al riparto di 5 milioni di euro derivanti dalla legge di Bilancio 2019, per la realizzazione di opere pubbliche sul territorio regionale. A leggere l’elenco degli interventi finanziati, però, un dubbio sorge più che spontaneo: con quali criteri sono state ripartite queste risorse? I fondi in questione dovrebbero servire per interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di strade, ponti, interventi sulla viabilità, sulle scuole e altro, ma al momento non è chiaro il metodo utilizzato dalla Giunta per ripartire i 5 milioni. Dall’elenco, infatti, restano escluse numerose istanze dei territori, anche molto serie, che riguardano appunto strade dissestate o zone a rischio idrogeologico. A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. Sull’argomento vogliamo vederci chiaro e se dagli assessori non arriveranno le dovute precisazioni, provvederemo a tutti gli accessi agli atti del caso. Se necessario, siamo pronti a depositare anche un’interrogazione in Consiglio regionale. Se vogliamo davvero che la nostra regione faccia qualche passo avanti, è importante che venga garantita la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche a disposizione. Per questo, sarà dirimente fugare ogni minimo dubbio sulle modalità di riparto di ingenti quantità di denaro dei contribuenti».

 

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