di Redazione

Approvato il Progetto Molise Roots “Tra conservazione e innovazione” che prevede la concessione di finanziamento alla Fondazione Molise Cultura per la realizzazione di eventi e manifestazioni di valenza culturale ed antropologica delle tradizioni, dei riti e del saper fare della Regione Molise, in sinergia con le azioni di promozione del patrimonio culturale già avviate e contenute nel Piano Strategico regionale per lo Sviluppo del Turismo. Sono 19 le manifestazioni e feste tradizionali dall’alto valore storico ed antropologico, della storicità almeno cinquantennale per le quali sono stai previsti i finanziamenti per 500mila Euro. Potranno ricevere il finanziamentoGl Cierv di Castelnuovo al Volturno (frazione di Rocchetta al Volturno), i Fucilieri di San Giuliano del Sannio, le Carresi di San Martino in Pensilis, Portocannone e Ururi, la Pagliara Maje Maje di Fossalto, il Palio di San Nicola di Guglionesi, quello delle Quercigliole di Ripalimosani, la Festa del grano di Jelsi, la Sfilata dei Covoni di Pescolanciano, la Festa del pane di Gildone, la Sfilata dei carri di San Pardo di Larino, la Festa della zampogna di Scapoli, la Faglia di Oratino, le Maitunate di Gambatesa, il Palio delle Contrade di Montelongo, la Festa dell’uva di Riccia, i Misteri di Campobasso e la ‘Ndocciata di Agnone. “L’idea progettuale – dice l’Assessore alla Cultura, Turismo e Tradizioni della Regione Molise Salvatore Micone – è nata dalla decisa convinzione di voler valorizzare e promuovere il patrimonio culturale, storico ed architettonico, ambientale e paesaggistico regionale legato ai riti cerimoniali ed alle feste che incarnano le nostre tradizioni e che sono parte integrante e radicata della vita delle comunità molisane. Il tutto nell’armonica sintonia che va a dare vita all’interessante connubio tra conservazione e innovazione, capace di garantire quell’equilibrio tra la forza e l’essenza della storia e della consuetudine dei riti, spesso ancestrali, unito al potenziale turistico-attrattivo che li rendono fruibili, nello stesso tempo, a chi si vorrà accostare alla loro conoscenza, anche in maniera innovativa attraverso un turismo lento e sostenibile alla scoperta del Molise nel suo splendore durante tutto l’anno. Protagonisti principali saranno le comunità coinvolte che, oltre a continuare ad essere custodi dei tesori dei propri territori, delle proprie origini, delle loro tradizioni, saranno promotori ed ambasciatori dell’identità molisana e lo faranno di concerto, anche attraverso un’attività di promozione coordinata, che renderanno il palinsesto ricco unico, esclusivo ed attrattivo.”

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