I referendum in Veneto e Lombardia sull’Autonomia hanno aperto uno squarcio alla speranza di cambiare finalmente questo Paese; il percorso sarà lungo e tortuoso ma, è innegabile, la democrazia ha vinto. I cittadini che sono andati alle urna hanno dimostrato maturità e voglia di partecipare per colmare il vuoto della politica.

I referendum ci hanno detto anche che “il centro di gravità permanente” (per scomodare anche Battiato) che assilla il nostro Paese è ancora lontano dall’essere sconvolto, ma qualcosa sta cambiando, soprattutto nella consapevolezza dei cittadini che, sotto la spinta continua e determinata di Matteo Salvini, da nord a sud, stanno dando forza al progetto per l’Italia.

Un percorso lungo ma che può affermarsi se il Governo centrale ed il Parlamento hanno recepito il messaggio dei veneti e dei lombardi, ai quali però si sono affiancati e si stanno affiancando tutti i cittadini italiani che vogliono il cambiamento. La politica delle scelte coraggiose può abbreviare il suo corso, e questo ormai fa parte dell’immaginario collettivo, ma la speranza oggi riposta nelle intenzioni di voto deve trasformarsi in messaggio concreto nelle urna, delle prossime politiche ed a tutti i livelli istituzionali locali.

Per tornare al “centro di gravità”, tocca dire anche che i livelli regionali e locali non sono inclini a tale pratica, e laddove la paura del cambiamento prevale prende ancora oggi il soppravvento. Senza paura, pur con tutte le difficoltà e gli ostacoli che potremo trovare sul nostro cammino, Noi con Salvini Molise è pronto ad affrontare la sfida perchè anche la più piccola regione d’Italia possa trovare forza nell’Autonomia e brillare di luce propria.

Ne ha tutte le potenzialità, a patto però, che si cambi rotta alla politica ma soprattutto chi la fa. Chi si porrà contro questo processo di cambiamento non vuole “mollare la presa”, e si inventerà di tutto pur di affossarlo.

E’ una scommessa forte che ha bisogno di essere guidata, accompagnata proprio nelle entità più piccole, ma comunque va data la possibilità a tutti di mettersi in gioco con amministrazione delle istituzioni in modo trasparente, tagli agli sprechi, scelte adeguate alle necessità, concretamente collegate alle risorse disponibili: salvaguardia dell’ambiente ed agricoltura, marketing territoriale, gestione delle acque. GESTIONE DELLE ACQUE! Un dato, che vale per tutti e tutto.

Il Prof. Adriano Gianola, Presidente dello SVIMEZ, nella relazione che accompagnava il bilancio 2011-2012 dell’Ente, affermava: “ Il sistema idrico del meridione d’Italia sta al Molise, come il sistema Cardio-Circolatorio sta al corpo umano”. Con le acque del Molise la Puglia, l’Abruzzo, la Campania, l’Enel fanno reddito, mentre il Molise, a fronte di milioni di mc erogati, non incassa nulla ovvero briciole. Ci torneremo su.

Il nostro compito adesso è anche quello di individuare le migliori risorse e capacità per dare corpo al progetto e la presenza sulle piazze della regione dei nostri attivisti registra ormai una costante ed inesorabile crescita di consensi. Siamo distanti anni luce dal pensare di essere arrivati, ma possiamo sicuramente affermare che “siamo partiti per il lungo viaggio” al fianco di Matteo Salvini, anzi, davanti a lui a tirare il carro.

Il “pieno” è fatto di voglia di esserci, di entusiasmo e di determinazione, alimenti imprescindibili, dei quali non sappiamo e non possiamo più fare a meno. C’è ancora chi dice io: NOI CON SALVINI MOLISE DICIAMO NOI.