Negli ultimi mesi l’Udc ha discusso, al suo interno e in iniziative pubbliche, del merito della riforma e all’esito di questa discussione ha assunto l’iniziativa politica di schierarsi dalla parte delle ragioni di chi manifesta profonde perplessità sull’utilità della riforma costituzionale a risolvere i problemi istituzionali del Paese e degli effetti derivanti dalla sua combinazione con la legge elettorale dell’Italicum.

La decisione, presa direttamente dalla segreteria nazionale del partito, che sulla base di queste posizioni ha espresso l’adesione ai Comitati per la costituzione e per le riforme che promuoveranno questa posizione critica e dialettica.

Il “NO”’ dell’Udc entra nel merito della questione e non è legato a ragioni politiche: la riforma non cancella il bicameralismo e aumenta la confusione nel rapporto Stato-Regioni; inoltre il suo combinato disposto con l’Italicum, in assenza dei giusti contrappesi, produce uno squilibrio del sistema che ci porta verso il governo assoluto di una minoranza.

Sulla scorta della decisione nazionale del partito, lo scrivente capogruppo al comune di Campobasso invita tutti gli eletti nelle Istituzioni, i rappresentanti negli Enti, i tesserati e quanti detengono incarichi di partito, gli elettori ed i simpatizzanti dell’UDC, ad attivare iniziative in tal senso, informando e coinvolgendo i cittadini sui temi della riforma e sulle regioni del “NO” alla riforma costituzionale.