di Vincenzo Cimino

Nell’ambito del progetto MoliseFlash, promosso dalla Fondazione Molise Cultura, rivolto ad artisti interessati alla valorizzazione del territorio molisano, dal 20 novembre è iniziata presso il Palazzo Gil a Campobasso, la mostra REENACT di Giada De Santis. Una iniziativa lodevole, che incuriosisce e che merita l’attenzione e l’incoraggiamento da parte dell’intera regione. I motivi vanno ricercati nella validità del prodotto artistico, come nella ricerca delle tematiche affrontate, oltre che la cura e le mecolosità delle tecniche, che fanno di Giada De Santis un talento da scoprire, sostenere e promuovere. Volete averne la prova? Basta recarsi in via Gorizia per fersene un’idea, fino al 1 dicembre 2019.

Il progetto, sul quale la giovane isernina lavora, si concentra sulla sensazione e il sentimento che, giorno dopo giorno, attanaglia la nostra regione. Coinvolta in un quotidiano combattimento contro il nemico invisibile dello spopolamento. “REENACT parla di un nemico attuale, mostrando – commenta l’artista – un nemico del passato. Rievoca. Entrando nelle fotografie, lo spettatore viene abbracciato da un’atmosfera di malinconia, stordimento e di turbamento. L’osservatore distoglie lo sguardo dal Molise e lo pone nella sua interiorità. Romanticamente, racconta le sue origini e la sua vita”. Una dichiarazione, dunque, di amore verso la propria Terra.

BIOGRAFIA

Giada De Santis nasce ad Isernia il 1 ottobre 1994. Dopo la maturità classica, intraprende gli studi di scienze dell’educazione e filosofia presso l’università di Chieti e Pescara. Proprio durante l’esperienza pescarese, conosce e frequenta i corsi di “MOOD PHOTOGRAPHY”, scuola visiva, tecnica e artistica di Simone Cerio, Stefano Schirato e Marco Di Vincenzo.
Sono loro i suoi mentori fotografici e “padri” spirituali nel percorso attraverso l’immagine da lei compiuto costantemente sin dalla giovane età. Nel 2018 ottiene fiducia e partecipa ad una masterclass avanzata della citata scuola.

Espone nel territorio molisano lavori quali “Triticum” (Pescolanciano 2018) e “Interpretazioni Lunatiche” per il testo poetico GattaLuna(Isernia 2019). Partecipe attiva del sociale, con “URBS?” denuncia le nefandezze gestionali del patrimonio culturale isernino. In cantiere, “SPIRITUM”, un delicato progetto introspettivo, tassello raffinato di una ricerca continua, consapevole di poter apprendere da ogni giorno sfumature della vita. Tonalità in bianco e nero, filtrate romanticamente attraverso il proprio territorio.

Accade in “REENACT”, primo step di un percorso introspettivo e delicatamente sentito. Progetto fotografico che si concentra sulla sensazione e il sentimento che, giorno dopo giorno, attanaglia la nostra regione. Coinvolta in un quotidiano combattimento contro il nemico invisibile dello spopolamento. “REENACT” parla di un nemico attuale, mostrando un nemico del passato. Rievoca.