Prosegue la programmazione nei teatri molisani: il 16 febbraio F.Paolantoni e S.Sarcinelli all’Italo Argentino di Agnone, il 17 febbraio al Teatro Risorgimento di Larino “Vincent” con Pietro Pignarelli.

LE STAGIONI TEATRALI DEL MOLISE

 

Teatro Italo Argentino – AGNONE (IS)

ANCORA?

Con Francesco PAOLANTONI e Stefano SARCINELLI

16 febbraio 2017 ore 21,00

Teatro Risorgimento – LARINO (CB)

VINCENT

SCRITTO E DIRETTO DA ANGELO RUTA

CON PIETRO PIGNARELLI

17 febbraio 2017 ore 21,00

 

LE SCHEDE DEGLI SPETTACOLI

ANCORA?

di e con Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli

Associazione La Prima Americana

Dopo un lungo periodo da ‘solisti’, Francesco Paolantoni e Stefano Sarcinelli tornano a lavorare insieme per Ancora?, una rivisitazione del repertorio comico dei due artisti, con qualche piccola novità. I due saranno due agenti della polizia scientifica che indagano su fantomatici casi di cronaca nera ma che in realtà brancolano nel buio.  Francesco Paolantoni, intervistato da Stefano, sarà un sociologo al quale il suo cane ha mangiato una schedina milionaria del super enalotto. Con “Song chef”, tra un quadro e l’altro, si parodieranno i programmi di cucina tanto di moda di questi tempi. Il signor “Farlocco”, cialtrone e arrogante, farà da sponsor con i suoi biscotti.  Non mancheranno monologhi divertenti e surreali che spazieranno dai luoghi comuni alla rilettura dei classici. Riflessioni, disillusioni, paure e qualche rammarico, sull’esperienza della vita, lette con la lente della comicità. Paolantoni è un attore, comico e showman. Da Indietro tutta nel 1987 a Mai dire gol, da Quelli che il calcio all’Ottavo nano, è consacrato protagonista del panorama comico italiano. Stefano Sarcinelli è tra gli autori/attori più versatili del panorama televisivo e teatrale italiano. Ha esordito a soli 17 anni con Nello Mascia. È passato da Zelig a Macao, è stato autore di Tintoria Show e fa da autore e spalla a Max Tortora.  Ad accompagnarli sul palco due eclettici e atipici musicisti che faranno anche da commento ai vari sketch, con ironia divertimento e una punta di cinica amarezza qua e là. Ugo Gangheri, che ha curato le musiche di diversi spettacoli di Giobbe Covatta e ha collaborato con noti volti televisivi (Iacchetti, Paolantoni, Disegni, Roy Paci). Carletto di Gennaro, tra i più apprezzati e creativi musical drummer partenopei. Lavora nella sperimentazione al confine tra il surreale e la sua esperienza di turnista d’eccezione.

VINCENT

Scritto e diretto da Angelo Ruta

con Pietro Pignatelli

e con Angela De Matteo, Federica Natangelo
musiche originali Angelo Giovagnoli
altre musiche Stefano Battaglia
scene Angelo Ruta
light design Raffaele Perin
costumi Michela Colonna

 Note di regia 

“Vedo una foto di Van Gogh a diciannove anni, un contadino robusto e ventoso, coi capelli scombinati e un certo piglio rivoluzionario; poi lo vedo in uno degli ultimi autoritratti, trasformato in un groviglio di nervi, ossuto e con due occhi spalancati. Ciò che separa queste due immagini è una vita di intenti non realizzati, di rifiuti e di incomprensioni. Lontano dall’idea romantica che assimila genio e follia, mi sono avvicinato a Van Gogh ripercorrendo liberamente il suo ultimo anno e mezzo di vita – trascorso in gran parte nell’ospedale di igiene mentale a Saint-Rémy – e cercando di raccontare la sua vicenda umana, l’esperienza dirompente della pittura, l’emozione e lo stupore nei confronti della natura. È un uomo che sentiamo vicino, questo Vincent, con le  sue debolezze, i suoi scatti di rabbia, il suo disperato bisogno di relazione. E che finisce presto per somigliarci, in un crescendo appassionato che tocca tutte le corde emotive e che, pur non rinunciando a trasfigurate atmosfere da sogno, ci mostra senza retorica la quotidianità di uno spirito libero messo costantemente di fronte al suo fallimento.”.  (Angelo Ruta)

info: www.fondazionecultura.it

Articolo precedenteSettimana piena di impegni per la Bernardo Tour pallavolo Isernia
Articolo successivoEmiliano conferma: “Mi candido al Congresso, è necessario”