di Redazione

Nell’ambito dei seminari dell’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica dedicati agli ottant’anni che intercorrono tra la proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943 e la liberazione di Roma del 5 giugno 1944, sono stati presentati ieri i primi due volumi della Collana ‘Scritti e discorsi politici di Lello Lombardi’ diretta da Fernando Fabrizio e pubblicati dalla Rubbettino editore nel 2023, con la Fondazione Lello Lombardi e la Direzione generale Educazione e ricerca del Ministero della Cultura. In particolare, il volume ‘Difendere la libertà. Lello Lombardi e l’alba della democrazia in Italia (1943-1955)’ di Andrea Montanari raccoglie gli scritti giovanili di Lombardi, una delle principali figure della classe dirigente molisana dell’Italia repubblicana, che documentano un percorso emblematico, lo stesso compiuto da quella parte del mondo giovanile cattolico che, uscito dall’esperienza fascista, si apprestava a preparare i quadri politici, locali e nazionali, della Democrazia cristiana. Il volume ‘Il Mezzogiorno e la questione universitaria. Il piano dei nuovi atenei e la nascita
dell’Università del Molise (1951-1982)’ di Giuseppe Iglieri, raccoglie invece gli scritti di Lombardi e i documenti relativi al lungo iter per l’elevazione culturale della popolazione, sin dal dopoguerra, ritenuto fattore centrale per la rinascita del Paese, che ha trovato piena realizzazione nel Meridione con la legge del 1982, di cui Lombardi è stato l’artefice, istitutiva di nuove università in una logica di programmazione collegata allo sviluppo del territorio, con l’attuazione delle regioni a statuto ordinario. Dopo l’intervento introduttivo di Marina Giannetto, Sovrintendente dell’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, sono intervenuti Andrea De Pasquale, direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali (MiC); Paolo Acanfora, professore associato di Storia contemporanea, Università La Sapienza di Roma; Giampaolo D’Andrea, presidente ANIMI (Associazione nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia), il sindaco di Isernia Piero Castrataro e gli autori. Prendendo spunto dai volumi, ma anche dai progetti, dai dibattiti, dagli studi, dalla densa memorialistica e dai contributi storiografici realizzati sul tema, è stato ripercorso idealmente il lungo itinerario che condusse il Paese alla Liberazione , che vide nascere, dalle rovine della guerra, una nuova e diversa Italia, che troverà i suoi compimenti il 2 giugno del 1946, con la scelta della Repubblica e il primo gennaio 1948 con l‘entrata in vigore della nostra Carta costituzionale, di cui quest’anno ricorrono i 75 anni. Tra le numerose autorità presenti, per la provincia di Isernia il Prefetto Franca Tancredi, il presidente Daniele Saia, il Colonnello dei Carabinieri Vincenzo Maresca e il Colonnello della Guardia di Finanza Franco Tuosto, il presidente del Consiglio Comunale Nicola Paolino e gli assessori Luca De Martino e Ovidio Bontempo, per la Regione Molise l’assessore Michele Marone.

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