Importanti novità per i precari Covid sono contenute nella prima legge di Bilancio del governo Meloni approvata nei giorni scorsi in Parlamento. Altre novità, ugualmente importanti, sono attese a breve: proprio durante i lavori per il varo della Finanziaria è stato infatti votato un ordine del giorno, prima firmataria la deputata di Fratelli d’Italia Elisabetta Lancellotta, che impegna Palazzo Chigi ad estendere la platea dei destinatari del provvedimento di stabilizzazione, che così come definito in legge consente comunque alle Aziende sanitarie di tutte le regioni di assumere a tempo indeterminato il “personale sanitario e sociosanitario” che, al 31 dicembre 2023, abbia maturato 18 mesi di servizio.

Dal 1° gennaio 2023 (data di entrata in vigore della legge di Bilancio) è quindi concessa alle Asl di tutta Italia – anche a quella molisana – la facoltà di poter stabilizzare medici, infermieri e operatori sociosanitari.

Con altro provvedimento il governo Meloni estenderà la stessa opportunità al personale amministrativo e ai tecnici non sanitari, che hanno maturato nel tempo i medesimi requisiti.

«Con l’emendamento approvato in Finanziaria – spiega la deputata di Fratelli d’Italia Elisabetta Lancellotta – abbiamo mosso un primo ma importante passo verso la stabilizzazione dei precari che hanno lavorato per far fronte alla pandemia. Tutti i medici, gli infermieri e gli Oss che hanno maturato o matureranno entro la fine del 2023 i requisiti – ovvero, aver prestato servizio per 18 mesi consecutivi negli ospedali pubblici – possono essere stabilizzati. Ora è necessario concedere la stessa possibilità al personale amministrativo e ai tecnici non sanitari. In realtà l’emendamento di Fratelli d’Italia, sottoscritto anche da me – afferma Lancellotta –, prevedeva, tenuto conto del fabbisogno delle singole aziende sanitarie, la stabilizzazione di tutto il personale precario Covid, anche quello tecnico e amministrativo. La Commissione competente ha tuttavia deciso di convergere su un emendamento del Partito democratico, partito che, come è noto, non ha votato la legge di Bilancio. L’emendamento è quindi passato con i voti dalla maggioranza di governo, con l’impegno di trovare quanto prima una soluzione per il personale tecnico non sanitario e quello amministrativo».

Fermo restando la necessità di ampliare la platea, con le opportunità fornite dalla Finanziaria le Asl possono dunque già colmare le carenze di personale.

Anche gli operatori sanitari che erano stati dapprima assunti con Partita Iva e poi con contratto a tempo determinato e che a giugno 2022 non avevano maturato un anno e mezzo di servizio possono tirare un sospiro di sollievo. La data di possesso dei requisiti è stata infatti posticipata al 31 dicembre 2023.

Ora la palla è nelle mani di Aziende sanitarie e Regioni.

«Non appena approvata la legge di Bilancio – continua l’onorevole Lancellotta – ho incontrato nella sede dell’Asrem il direttore generale Oreste Florenzano, che mi ha fornito ampie rassicurazioni sull’avvio delle previste procedure sulle stabilizzazioni. Sono certa che con il contributo della struttura commissariale, l’Asrem non perderà un solo giorno e approfitterà di tutte le opportunità previste nella Finanziaria del governo Meloni. Un adempimento che ritegno indifferibile per far fronte alle carenze di organico che, come apprendiamo ogni giorno dagli organi di informazione, stanno creando seri problemi agli ospedali molisani» – conclude la parlamentare di Fratelli d’Italia.

Articolo precedentePallavolo. L’EnergyTime Spike Devils inaugura il 2023 con una vittoria schiacciante contro la Stella Azzurra
Articolo successivoAl via il corso di preparazione al parto presso il Consultorio Familiare “Il Girasole”di Venafro