di Tonino Atella

E il cittadino manifesta apertamente il proprio motivato e giusto dissenso.

Piove ? Pedoni venafrani non uscite di casa, restate al chiuso ! E non già per l’acqua che scende dal cielo, bensì per quella che, raccoltasi in strada in fossi, buche ed ampi avvallamenti, forma ampie pozzanghere il cui contenuto -l’acqua piovana, appunto- vi viene spruzzata addosso dal traffico in transito ! E a tutti gli altri, esercenti commerciali e titolari di uffici ed attività imprenditoriali, è consigliabile chiudere bene le porte delle vostre sedi lavorative, altrimenti lo spruzzo sgraditissimo di acqua piovana raccoltasi nella pozzanghera per strada arriva dritto da voi e su di voi con tutte le conseguenze del caso ! Ne è testimone il prof. Michele D’Agostino, titolare di attività immobiliare lungo il trafficatissimo Corso Campano : “Pozzanghere dappertutto a Venafro -afferma il professionista- date le pessime condizioni delle strade nell’abitato cittadino. Avvallamenti e fossi  anche dinanzi alla mia attività, con l’acqua delle pozzanghere che viene spruzzata h 24 su porta e vetrina della mia sede lavorativa, il più delle volte invadendola addirittura.

Problema datatissimo, più volte rappresentato,ma giammai preso in considerazione per risolverlo. Chiedo perciò alle istituzioni pubbliche preposte a manutenzione e sistemazione della viabilità urbana a Venafro d’intervenire a tutela di noi cittadini e delle tante attività lavorative, perché non piacciono affatto siffatte sgraditissime docce fuori luogo !”. Solo su Corso Campano pozzanghere e spruzzi invisi ? Volesse il cielo … ! Si prenda via S. Ormisda, arteria che immette a quartieri popolatissimi ed alla stessa piscina provinciale. Una pozzanghera di diverse decine di metri quadrati (!) vi si forma puntualmente, non appena Giove Pluvio scarica. E’ enorme, è visibilissima a tutti h 24, arreca problemi e fastidi a non finire, ma nessun intervento risolutore ! E i diritti dei ”poveri” cittadini ? Devono continuare ad andare, per dirla in dialetto venafrano e restando in tema idrico, “ a ball’ p’ l’acqua ? ”, ossia disattesi ? No, non crediamo affatto, sempre che prevalga il dovuto senso civico in chi e in quanti sono preposti ad operare perché la vivibilità della città sia garantita sempre e a tutti.

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