I molisani della quotidianità viceversa intendono esistere e resistono caparbiamente, a prescindere.

E il “teatrino” quotidiano prosegue, mentre i problemi della gente comune montano di giorno in giorno ! In effetti tutti o quasi tutti gl’italiani, perché c’è chi ha ben altro da fare che stare ad ammirare via cavo i nostri cari parlamentari in quel di Roma, tutti o quasi tutti gli italiani -si scriveva- dalle Alpi a Villa San Giovanni in Calabria stanno seguendo in questi giorni via tv, radio ect. le tribolatissime trattative politiche, gli incontri, i vertici, gli ammiccamenti, le intese e via discorrendo per designare il nuovo Presidente della Repubblica da parte dei nient’affatto solerti (visto che se la prendono comoda …) Grandi Elettori, ossia i poco più di mille tra parlamentari e rappresentanti regionali cui la legge affida forse per l’ultima volta dato che si pensa di cambiare la norma affinché siano i comuni italiani a designare direttamente il futuro vertice dello Stato, Grandi Elettori -si diceva- col compito di eleggere il nuovo Presidente della Repubblica quale successore di Mattarella. E le tv nazionali ed estere, le radio e gli organi d’informazione in genere con giornalisti, inviati e tecnici tv marcano e pressano da vicino le zone capitoline prossime a Montecitorio e ai “palazzi del potere” romani per “pizzicare”, avvicinare e finalmente intervistare in diretta i protagonisti politici della situazione in atto per capire come e cosa la pensano, cosa hanno fatto e cos’altro si accingono a fare, se sono imminenti nuovi vertici politici, se c’è qualche intesa di massima su possibili nome da votare, se ci sono “papabili”, se una parte politica è unita e preponderante nello specifico, in parole povere per capire e far capire a chi vede ed ascolta a che punto si stia con l’elezione della massima carica dello Stato. Si avvicinano, s’inquadrano, si rincorrono, s’intervistano donne, uomini, giovani politici e persone avanti negli anni di tutti i partiti e delle diverse tendenze, stante la legge che impone informazione paritaria, ma in siffatto “carosello” di uomini, donne e idee che un po’ tutti i politici avvicinati gradiscono apertamente per apparire ed avere visibilità nazionale, anche se non manca chi si scoccia e cerca di defilarsi, in siffatto ”carosello”del momento -ora serio, ora serioso ed ora anche divertente se non addirittura comico, esilarante specie quando viene inscenato  da determinate trasmissioni tv e da “particolari inviati”- purtroppo i rappresentanti molisani in Parlamento o provenienti dalla Regione Molise non si vedono né si sentono affatto via cavo ! Nessuno dei giornalisti, delle tv, delle radio e degli organi d’informazione in genere presenti nei pressi di Montecitorio li avvicina, nessuno li inquadra, nessuno li cerca, nessuno accende su di loro le luci dell’informazione e quindi della ribalta, nessuno si premura cioè d’intervistare i rappresentanti politici molisani perché gl’italiani sappiano come la pensano e cosa intendono fare dalla penultima (quanto ad ampiezza) regione d’Italia per eleggere la nuova o il nuovo  Presidente della Repubblica. Niente ! Nemmeno un briciolo d’intervista, d’inquadratura tv o di rincorsa per le strade capitoline per “acchiappare” Tizio o Caia molisani e conoscere il loro pensiero a nome dei molisani ! Nessuno va sulle tracce di molisane o  molisani ammessi a Montecitorio per l’alta incombenza ! Non lo fanno le trasmissioni tv e gl’inviati cosiddetti “seri”, e nemmeno quelli che fanno ridere e divertono quanto ad interviste e considerazioni sul tema nazionale del momento ! Niente di niente ! E dire che al contrario di inquadrature “rubate” ne fruiscono a josa anche determinati personaggi non politici che amano appostarsi in zona Montecitorio per piazzarsi subito alle spalle di questo o quell’altra Tizio o Caia, ossia di politici intervistati, pur di apparire. Di parlamentari molisani e di esponenti regionali invece nemmeno l’ombra, manco a parlarne ! Tolto ovviamente il Presidente della Giunta Regionale Toma che qualche apparizione via cavo dentro e fuori Montecitorio l’ha fatta, seppure per motivi … poco politici e nient’affatto istituzionali ! Questa è la dura realtà del momento sul versante molisano in fatto di elezioni presidenziali romane.  Almeno è quanto accaduto in questi primi giorni di votazioni. Cambierà il trend ? Il Molise avrà da oggi la sua bella ribalta politica di personaggi e pensieri in tema di elezione del nuovo Capo dello Stato, comparendo finalmente in tv e facendo conoscere come la si pensa da queste “povere” parti  dello Stivale? O si sta confermando in questi giorni per le strade romane della politica che il Molise effettivamente non esiste ? No, signori che leggete, non esisterà a livello nazionale la politica regionale, non esisteranno sul piano comportamentale e forse per loro scelta chi il Molise rappresenta a Montecitorio -e non è dato sapere se per volontà dei diretti interessati o per altre motivazioni-, ma il Molise della quotidianità e della gente semplice e comune esiste tantissimo e vuole assolutamente resistere, a prescindere se chi li rappresenta sia o meno meritevole di andare in tv, se venga o meno cercato dai media nazionali e se sia o meno intervistato per dire e farsi ascoltare circa il voto da esprimere nel momento attuale. Il molisano della quotidianità, gente semplice, pensa ad adoperarsi giorno dopo giorno, resistendo in tutta determinazione. E non gl’importa se il suo rappresentante politico merita o meno microfoni e luci della ribalta. Ha ben altro da fare, in quanto la propria finalità è resistere per esistere, o viceversa, fate voi!

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