di Christian Ciarlante

Idioti in azione alla villa comunale, prendono di mira oche e tartarughe per gioco. Più che riqualificare la villa comunale bisognerebbe rieducare una buona parte degli isernini. Nella nottata appena trascorsa, un gruppo di ragazzi, forse, in preda ai fumi dell’alcol, ha pensato bene di divertirsi prendendo a bersaglio oche e tartarughe lanciandogli delle pietre.

Un gesto esecrabile che si commenta da solo e non necessita di nessuna chiosa. La villa di Isernia dovrebbe essere un’oasi verde dove trascorre qualche ora in totale tranquillità, invece, molto spesso, si trasforma in un campo di battaglia per far divertire i teppistelli locali.

Laddove non è stato possibile smontare i cartelli stradali, le panchine, i lampioni o le strutture ludiche per i bimbi, i vandali si sono scagliati contro dei poveri animali indifesi. L’ennesima incursione fatta ai danni della collettività senza un perché. La maleducazione e qualche bicchiere di troppo spingono i giovani a devastare tutto quello che trovano.

Il dato significativo è di natura sociale, i vandali impoveriscono la città. Purtroppo esistono persone che volontariamente, volutamente e gratuitamente non hanno altro obiettivo nella propria vita che distruggere l’impegno costante e la dedizione di chi cerca, con i pochi mezzi a disposizione, di dare un po’ di lustro al nostro territorio.

Premettendo che non bisogna drammatizzare, atti vandalici si sono sempre verificati anche in passato, per cui è necessario prendere provvedimenti per evitare che il fenomeno si espanda ulteriormente. Inutile tornare sull’argomento videosorveglianza, ne abbiamo già discusso ampiamente in altri articoli.

Le telecamere possono essere un deterrente, ma non fermeranno mai tutti gli scemi del villaggio con cui dobbiamo avere a che fare. Si dimostra puntualmente di non aver cura di quello che è un bene comune e poi ci si lamenta per richiedere di più di quel che si ha. Non basta cercare di capire il motivo per cui si compiono questi gesti vergognosi, piuttosto, occorre sollevare le coscienze di tutti per non lasciare impunite queste azioni.

Per quale motivo ci si dovrebbe preoccupare di riqualificare il polmone verde cittadino (spendere 190mila euro di denaro pubblico) se poi si fa di tutto per mandare ogni cosa in malora? Se la cittadinanza non collabora con le istituzioni, è inutile mettere in campo progetti per migliorare il decoro urbano, non ne vale la pena.

Riportare l’educazione civica nelle scuole potrebbe rappresentare un primo passo per insegnare ai più giovani cos’è il rispetto per la propria città e per la cosa pubblica. In attesa che ciò’ accada, ci si augura che gli autori dell’ultima bravata, vengano identificati e punti come giusto che sia.