“Nel 2019, come certificato nel report annuale di Arpa Molise, la stazione di monitoraggio della qualità dell’aria Venafro2 ha registrato 39 sforamenti della concentrazione media giornaliera di Pm10, 4 in più rispetto a quelli consentiti dalla normativa vigente e una media annuale di Pm2,5 molto vicina ai limiti attualmente in vigore. Continui sforamenti delle polveri sottili e ultrasottili si sono poi verificati nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno e picchi preoccupanti sono stati raggiunti anche dopo il blocco del traffico e delle attività disposto per il Covid-19.

Quanto accaduto nelle ultime settimane, quindi, avvalora l’ipotesi che la pessima qualità dell’aria della piana non dipenda dal traffico veicolare, pressoché inesistente in queste settimane, bensì da altri fattori, come gli impianti altamente impattanti presenti sul territorio”. A dichiararlo Rosa Alba Testamento, Portavoce molisana del MoVimento 5 Stelle.

“La situazione ambientale e sanitaria nella piana di Venafro – continua la Portavoce – è da anni molto critica. Poche settimane fa è stato finalmente avviato lo studio epidemiologico del Cnr di Pisa che dovrà approfondire, sotto la supervisione dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, anche le ricadute sulla popolazione residente delle emissioni inquinanti provenienti da Herambiente e Colacem, impianti rispetto ai quali si parlò di verifiche in corso e di accertamenti messi in campo dalla Procura della Repubblica di Isernia in un articolo pubblicato lo scorso agosto su ilfattoquotidiano.it ”.

“Alla luce, quindi, degli ultimi preoccupanti valori rilevati dagli strumenti di monitoraggio della qualità dell’aria, ho chiesto al Ministero dell’Ambiente di avviare un monitoraggio ambientale più approfondito, ormai indifferibile, con il supporto dell’intero Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale, nonché di acquisire, nei limiti delle proprie competenze, dalla Regione Molise notizie e informazioni circa lo stato dell’iter di valutazione del progetto presentato da Arpa Molise per la caratterizzazione delle fonti emissive di particolato e, quindi, l’individuazione delle fonti di inquinamento che maggiormente condizionano la qualità dell’aria nel territorio venafrano, strumento che sarebbe utilissimo soprattutto nelle fasi di superamento dell’emergenza Covid19 e ritorno graduale alla normalità – conclude Testamento.