Il Molise è alle prese con una gestione approssimata della filiera dei rifiuti. Il 6 dicembre sono stati tratti in arresto il Presidente del Nucleo Industriale di Termoli e altre persone per l’illecito smaltimento di fanghi tossici sui terreni agricoli, in mare e nei corsi d’acqua. In quell’inchiesta risultano indagati tra gli altri, il Presidente della Giunta e il Direttore dell’ARPA. Nelle ultime settimane si è registrata una contaminazione dell’acqua potabile derivante dall’Invaso del Liscione con problemi per 70 mila cittadini del Basso Molise e c’è stato un importante pronunciamento del TAR che ha sospeso una delibera regionale per un centro di stoccaggio per rifiuti pericolosi, tossici e nocivi a Montagano.

Il Piano Regionale dei Rifiuti è ampiamente superato perché redatto e adottato prima del varo del Testo Unico in materia ambientale del 2006, e da diverse inchieste giornalistiche, rapporti della Direzione Antimafia e interrogazioni parlamentari, emerge un interesse della criminalità organizzata a ampliare i propri traffici illeciti al Molise.

In questo contesto di inadeguatezze strutturali si inserisce un’oscura decisione assunta dal Presidente della Regione il 23 dicembre. Andando in deroga alla legge è stata emanata un’Ordinanza ai sensi dell’art. 191 del T.U. 152/06 che scatta solo in presenza di “ eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente”. In pratica si consente di avviare il sistema di abbancamento delle Balle di Rifiuti nella principale discarica regionale, allestendo cataste di Eco-Balle da smistare successivamente in altri centri di smaltimento.
L’autorizzazione è per 45 giorni prorogabile fino a 6 mesi e anche oltre col coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente. Fin qui i fatti da cui scaturiscono una serie di interrogativi.

Quali sono le eccezionali e urgenti situazioni di necessità di tutela della salute pubblica che giustificano questo Decreto ? Se si era in presenza di tali emergenze alla data del 10 settembre quando è stata presentata l’istanza perché il Governatore ha emanato il Decreto il 23 dicembre ? In aggiunta alla singolare interpretazione del concetto di urgenza come ha fatto il Presidente della Regione Molise a offrire disponibilità a novembre per accogliere i rifiuti della Campania se non si è in grado nemmeno di smaltire quelli locali ? Si è valutato che in caso di permanenza delle cataste di Eco-Balle può fuoriuscire percolato ? Si è preso in esame la vicinanza del fiume Biferno che com’è noto alimenta l’Invaso del Liscione, la cui acqua trattata, finisce in migliaia di casa, in ospedali e servizi pubblici del Basso Molise ?

Michele Petraroia

Di seguito l’esposto:

Alla c.a.

Al Sottosegretario alla Presidenza del

Consiglio dei Ministri On. Gianni Letta

Palazzo Chigi – 00187 – R O M A

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del

Territorio – On. Stefania PRESTIGIACOMO

Viale Cristoforo Colombo, 44 – R O M A

Al Ministro della Sanità On. Ferruccio FAZIO

Lungotevere Ripa, 1 – 00153 – R O M A

Al Ministro per lo Sviluppo Economico e le

Attività Produttive – On. Paolo ROMANI

Via Molise, 2 – 00187 – R O M A

Al Prefetto di Campobasso Dott. Stefano Trotta

Al Comando Carabinieri del Nucleo Operativo

Ecologico – Via Veneto,20 – CAMPOBASSO

Al Dott. Angelo Percopo Direttore Generale

ASREM – Via Petrella – CAMPOBASSO

Al Dott. Luigi Petracca – Direttore Generale

ARPA Molise. Via D’Amato CAMPOBASSO

Al Commissario della Comunità Montana “

Molise Centrale “ Avv. Domenico Marinelli Via Poggio Verde 86010-FERRAZZANO (CB)

Sindaco di Montagano (CB) Dott. E. Galuppo

p.c. Assessore Regionale all’Ambiente

p.c. Provincia di Campobasso

p.c. Consiglio Regionale del Molise

p.c. Corpo Forestale dello Stato

p.c. Procura della Repubblica di Campobasso

p.c. Prefetto di Isernia

Oggetto : Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Molise n. 392 del 23 dicembre 2010 inerente un ordinanza urgente ex-art. 191 del Testo Unico in materia ambientale n. 152/2006 per l’abbancamento temporaneo di rifiuti tramite Ecoballe nella discarica Santo Ianni del Comune di Montagano (CB) in deroga alle prescrizioni dell’art. 208 del T.U. 152/06. Richiesta revoca del provvedimento per motivazioni carenti e nullità dell’Atto per vizi di forma.

Il Presidente della Giunta Regionale del Molise, ha adottato il 23 dicembre 2010, l’allegato DPGR n. 392, in materia di rifiuti in deroga alle prescrizioni dell’art. 208 del T.U. n. 152/2006 per autorizzare l’abbancamento di Eco-Balle presso la discarica di Colle Santo Ianni di MONTAGANO (CB). Il provvedimento adottato ai sensi dell’art. 191 del T.U. 152/06 ha una vigenza momentanea di 45 giorni ulteriormente prorogabile fino a 6 mesi e, anche oltre, previa intesa col Ministero dell’Ambiente ( comma 4 art. 191 T.U. ).

Il DPGR n. 392/2010 va urgentemente revocato per vizi di forma e carenza di motivazioni. Infatti nelle premesse dell’Ordinanza è menzionata erroneamente la Delibera di Giunta Regionale n. 1667 del 10 ottobre 2006 che tratta di impianti sportivi e non di rifiuti. Inoltre non vengono riportati gli estremi dei pareri degli Organi tecnici e sanitari, obbligatori ai sensi del comma 3 dell’art. 191 del T.U. 152/06 per le possibili conseguenze ambientali e sanitarie locali. Non sono riportate nel Decreto le motivazioni vincolanti previste nel comma 1 dell’art. 191 T.U. 152/06 circa le situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Com’è noto per andare in deroga alle prescrizioni dell’art. 208 del T.U. 152/96 che disciplina l’autorizzazione di nuovi impianti di smaltimento rifiuti occorrono ragioni emergenziali che non si evincono dall’Ordinanza n. 392 del 23.12.2010. Al contrario, il Presidente della Giunta Regionale del Molise ha recentemente offerto la disponibilità ad accogliere e trattare nelle discariche molisane i rifiuti della Campania, malgrado fosse già stata inoltrata alla Sua attenzione la nota della Comunità Montana “ Molise Centrale” prot. 3827 del 10 settembre 2010 in cui si chiedeva di abbancare, in via provvisoria le balle di rifiuti sul piazzale della discarica di Colle Santo Ianni di Montagano che è la più grande della Regione. Se l’istanza risale al 10 settembre qual è la motivazione di indifferibilità, urgenza e pericolosità per la salute umana e per l’ambiente che ha indotto il Presidente della Giunta ad adottare un Ordinanza solo il 23 dicembre 2010 ? E se il Molise, a novembre scorso, era nella disponibilità di trattare e smaltire anche i rifiuti della Campania, perché dopo un mese, si è costretti a emanare un Decreto che autorizza l’avvio del sistema dei cumuli di Eco-Balle anche sul nostro territorio ? Se le Balle accatastate non saranno rimosse il percolato finirà in un canale poco distante dal fiume Biferno che alimenta la Diga del Liscione, la cui acqua, previo trattamento, finisce nei consumi domestici, di esercizi pubblici e ospedali, del Basso Molise dove risiedono decine di migliaia di persone. Ricordo, a tal proposito, che recentemente i Sindaci di diversi Comuni sono stati costretti a emanare Ordinanze di divieto dell’uso di acqua potabile perché la stessa non era conforme ai limiti di legge previsti dal D.L.vo n.31/2001.

Distinti Saluti

Michele Petraroia

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