don emilio cioffi

di Don Emilio Cioffi

Un genitore nel dolore piange per sempre, mentre gli altri, piangeranno per l’occasione. Che senso ha crescere una famiglia, educare dei figli, indirizzarli per un futuro pulito ed onesto e poi sentirsi dire- da chi dice che la famiglia va sempre protetta- che un figlio a 18 anni può agire come vuole, libero di rovinarsi, libero di distruggere se stesso e probabilmente anche i suoi genitori! Allora se lo Stato ritiene ciò, raggiunta la maggiore età, sia lo Stato stesso a prendersi cura di questi figli, magari mettendo mano al portafogli, dandogli vitto ed alloggio ed in caso di malattia dandogli assistenza.
…Ma sappiamo che così non è…
Amici, siamo quasi sull’orlo del baratro, facciamo qualche cosa per far notare che avere la maggiore età non può essere motivo per agire come si vuole, e mettere un povero genitore da parte, escludendogli la possibilità di poter far comprendere al figlio diciottenne che oltre ai piercing che già ha, non può sfregiarsi la lingua tagliandola in due o riempirsi il corpo di tatuaggi o trasformare gli occhi in gatto o serpente. Trasformazioni irreversibili per le quali di certo ci saranno conseguenze sulla personalità di questi figli.
…A questo punto il legislatore sia sempre un genitore e non un camuffatore della verità!
Buona giornata a tutti. Vi benedico. Amen

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