di Don Emilio Cioffi

Sembra una sfida senza tregua che ogni anno si ripete per onorare due figure importanti come il Papà e San Giuseppe. Due figure che si “lottano” per avere il primato contesi da due squadre: il laico, il consumistico che evidenzia la “festa del papà”, com’è giusto che sia; e la Chiesa che da oltre duemila anni risalta la figura di San Giuseppe come uomo giusto e fedele a Dio, nominato Patrono della famiglia, della Chiesa, degli artigiani, dei falegnami e per finire anche Patrono della buona morte. Quale dei due è più coerente? Amici, la festa del papà è stata associata a questa figura paterna del Santo che non ha mai tradito, che non ha mai imbrogliato, mai violento né in famiglia né fuori, che non ha mai ucciso… etc.
Oggi diamo gli auguri a tutti i papà augurando che tutti agiscano da uomini veri, da papà che meritano di essere sostenuti, amati e rispettati. Sì, a questi uomini dolci e delicati ai quali, anche se non si chiamano come il nostro San Giuseppe, gli va detto con tutto il cuore: Auguri Papà!
Buona giornata a chi si chiama Giuseppe e Giuseppina, ai Pino Pina… Auguri di cuore da parte mia che vi benedico e vi abbraccio. Amen…

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