Il Molise bersaglio di bande criminali senza scrupoli; siamo diventati una regione bancomat per la malavita pugliese e campana. Il nostro territorio rischia di finire definitivamente nelle mani della criminalità. No non è una esagerazione, è la fotografia di una realtà che stiamo vivendo da troppo tempo.

Stanno accadendo episodi gravissimi, senza precedenti, che fortunatamente non hanno prodotto vittime. Nonostante le rassicurazioni, il Molise rischia di finire allo sbando sotto il profilo della sicurezza urbana. La rapina avvenuta allo studio Gamberale, ad Isernia, è l’apice di una escalation della criminalità senza precedenti. La cronaca quotidiana è diventata un bollettino di guerra.

Nonostante l’impegno profuso indefessamente dalle forze dell’ordine, la situazione attuale, è preoccupante. La scarsità di risorse, uomini e mezzi, non agevola il lavoro di chi opera per garantire la sicurezza dei cittadini. Il singolo episodio non è prevedibile, ma una situazione di degrado e povertà diffusa contribuisce a far proliferare la criminalità. C’è la necessità di porre in essere azioni forti per arginare questo fiume in piena che rischia di travolgerci tutti.

I molisani chiedono più controlli, non si puo’ vivere nella paura a tutte le ore del giorno e della notte: la misura è colma. I furti avvengono addirittura quando le persone sono ancora in casa. Le rapine degli ultimi mesi sono un fenomeno allarmante. Ci si attivi per richiedere un incremento di uomini e mezzi per Carabinieri e Polizia; solo così si puo’ fronteggiare una delinquenza dilagante. Basta con i tagli alla sicurezza e alle paventate chiusure delle questure e delle caserme dei Carabinieri sul territorio molisano.

Accelerare l’installazione del sistema di videosorveglianza regionale deve essere una priorità; i cittadini onesti che pagano le tasse non possono più attendere. La Regione Molise col Patto per la sicurezza ha messo a disposizione fondi proprio per contribuire ad arginare fenomeni delinquenziali che, sempre più spesso, mettono in difficoltà i contesti urbani in cui viviamo.

L’ultima nota a riguardo recitava: “Patto per la sicurezza, procede l’iter per la realizzazione del sistema regionale di videosorveglianza tecnologicamente all’avanguardia rispetto agli standard non solo italiani, ma anche europei. La Siemens Spa, la società che si è aggiudicata la gara per la fornitura delle telecamere da installare in 11 centri della nostra regione superiori ai 5mila abitanti e in altri 6 centri più piccoli dove saranno ubicate le antenne radio utili al funzionamento del sistema, ha presentato il progetto esecutivo. Ora la Regione avrà 30 giorni per verificarlo ed esprimere il parere“. La nota in questione risale al 9 novembre 2016, poi è calato il silenzio.

Siamo alle solite: promesse mirabolanti che non hanno seguito e che hanno sempre più il sapore della beffa. Il Patto per la sicurezza è diventato “X-Files“; a breve toccherà richiamare in servizio gli agenti dell’FBI, Mulder e Scully, per risolvere il caso. Regione Molise, se ci sei batti un colpo!

Nibbio

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