Giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio 2019. Nel capitolo riservato alle Partecipate regionali, la Corte dei Conti non lesina dure critiche alla mancata azione della Regione nel programmare un intervento specifico effettivo e tempestivo.

Scrive la Corte dei Conti

La revisione ordinaria evidenzia anche per l’anno in esame criticità che imporrebbero ex lege la dismissione di partecipazioni, cui non sono seguite azioni effettive o tempestive. La Regione socia deve curare costanti flussi informativi con le proprie partecipate; il permanere delle partecipazioni, seppur nello stadio della liquidazione, non esime l’Ente dal necessario esercizio del controllo sulle proprie società partecipate.

La Regione ammette di non aver “fissato, con proprio provvedimento, obiettivi specifici sui costi di funzionamento della partecipata” da contenere; anche laddove si prevede il “mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società”, manca un programma specifico di intervento.

La revisione periodica delle partecipazioni per l’anno 2018 indicava la razionalizzazione di Funivie del Molise S.p.a. mediante “cessione della partecipazione a titolo oneroso” e confermava la dismissione delle altre due società, Campitello Matese S.c.p.a. in liquidazione e Korai s.r.l. in liquidazione; invece, l’unica operazione intervenuta nel 2019 è la fusione delle tre società, mediante incorporazione delle ultime due nella prima, rogitata il 25 febbraio 2020.

Non sono espresse le ragioni di congruità della fusione rispetto allo scopo “di definire un nuovo modello di gestione del comparto della Montagna molisana” ex articolo 1 legge regionale 11 febbraio 2019, n. 2. Non è stato trasmesso alla Sezione il piano imprenditoriale e la relazione tecnica sottese all’operazione di fusione societaria.

In (legittimamente presunta, perché quod non est in actis non est in mundo) mancanza di un piano industriale di fusione motivato, in carenza di serie prospettive di perseguimento dell’interesse pubblico concreto, eppure nella certezza dell’aggravio per le casse pubbliche, il coinvolgimento nella fusione di tre società già in dismissione per risultati negativi desta perplessità sulla legittimità, efficienza ed economicità connesse alle basi di creazione del nuovo soggetto: la fusione, confondendo le situazioni patrimoniali delle tre società, rischia di
dissimulare un indiretto soccorso a quelle fra loro in sistematica perdita di esercizio, che assorbirebbero in toto le disponibilità finanziarie delle partecipanti alla fusione che siano in bonis, predestinando il nuovo soggetto unitario al rischio fallimentare.

Il flusso informativo del bilancio consolidato regionale non rende un quadro completo o aggiornato dei profili organizzativi e gestionali. Con particolare riferimento alle due società controllate direttamente al 100% eppure escluse dal consolidato, la ricognizione dell’impossibilità di ottenere informazioni necessarie al consolidamento si giustappone alla passività o alla stagnazione delle attività sociali. Anche per il 2019, il controllo non è stato realizzato nel rispetto della legge e delle direttive regionali, ovvero in maniera completa e sistematica, seppur rappresenti condizione legittimante gli affidamenti diretti alle partecipate, in alternativa all’esternalizzazione.

Il Fondo Perdite Società Partecipate, per il 2019, è determinato in euro 1.089.214,00, in aumento rispetto al 2018 (euro 658.355,75), assorbito per intero dal solo risultato negativo della partecipata Sviluppo Montagna Molisana S.p.a.. Il Fondo è stato costituito prendendo a base valori in larga parte precedenti il 2019, con necessità di aggiornare costantemente i valori di bilancio degli enti partecipati, per tessere una relazione immediata tra le dinamiche economico-finanziarie degli organismi partecipati e quelle dei soci affidanti.

Non constano attività di riconciliazione dei dati o di verifica dei rapporti creditori/debitori fra la Regione e gli enti variamente collegati. Permane il complessivo inadempimento degli obblighi di trasparenza, sia da parte della Regione sia da parte delle singole partecipate. Le retribuzioni del personale dipendente delle partecipate per il 2019 sono state oggetto di sintetica informativa, ma senza motivare le ragioni degli aumenti retributivi dei 4 dirigenti rispetto all’anno precedente, per complessivi euro 261.339,59. I principali dati di sintesi delle società partecipate Autostrada del Molise, GAM S.r.l., Sviluppo Montagna Molisana, Zuccherificio del Molise, Korai S.r.l. e Geosat Molise non sono aggiornati al 2019.

Si annota la difficoltà finanziaria di Molise Dati S.p.a. per lo squilibrio temporale tra l’esigibilità immediata dei debiti verso fornitori e l’esigibilità incerta e differita dei crediti verso la Regione. Dal 2012, la Regione ha iniziato ad acquistare prodotti informatici direttamente da terzi, diventati, di fatto, partner della Regione in tale materia. La Regione, sin dal luglio 2015 era a conoscenza delle gravi inefficienze operative della propria in house.

Da ultimo, ha stabilito di autorizzare la nomina di un terzo quale “Responsabile esterno del trattamento dei dati e di disciplina dei trattamenti da parte dello stesso”, comprimendo ulteriormente l’ambito di attività in house resa in favore della Regione, peraltro in settori sensibili di trattamento e sicurezza dati. Riconoscere  che Molise Dati S.p.a. non è dotata delle risorse per produrre e sviluppare software per la Regione Molise equivale ad ammettere l’impossibilità oggettiva di quest’ultima di realizzare l’oggetto sociale, la missione istituzionale e la ragion d’essere quale società in house, con tutte le conseguenze ex articoli 20 e 24 T.U.S.P..

La Regione ha ripristinato il funzionamento di Sviluppo della Montagna Molisana S.p.a., designando nuovi vertici sociali, mentre nei precedenti atti di razionalizzazione figurava l’esito della ricognizione nella sua “messa in liquidazione” entro il “31/12/2020”. Il bilancio evidenzia una perdita d’esercizio 2019 di euro 1.089.214,00 consecutiva ai precedenti esercizi.

I costi della produzione ammontano ad euro 28.550,00, sostanzialmente costituiti da compensi ad amministratori e sindaci. L’Amministratore unico ha rimesso “al socio unico le decisioni ex art. 2447 c.c. ed ex art. 14 del D.Lgs. n. 175/2016”; la Regione ha espresso un atteggiamento attendista, a fronte di decisioni improcrastinabili perché foriere di inutili aggravi economici in ultima istanza per l’erario pubblico. Peraltro, la citata fusione della sua controllata (Funivie del Molise S.p.a.) mediante incorporazione di due società in liquidazione non pare assicurare un futuro alla stessa controllante“.