Nei nostri precedenti interventi sul tema della esenzione dei disabili dal pagamento delle soste blu, fatti unitamente al segretario della Fiadel di Isernia Di Schiavi e del rappresentate locale dell’Associazione A. Caponnetto, abbiamo smentito quanto diffuso dalla società concessionaria (avallata dai vertici comunali presenti) durante la scorsa conferenza stampa, secondo cui tale esenzione non sussisterebbe.

Il sindaco di Isernia ha perciò annunciato di dover verificare la situazione da noi posta perché se abbiamo ragione noi “si farà valere verso la concessionaria”. Bontà sua. Ma come avevamo già annunciato esiste una precisa disposizione comunale, segnatamente l’art.6.2 del capitolato speciale dell’affidamento approvato con determina dirigenziale n.509 del 09/07/2018, il quale obbliga contrattualmente l’affidataria/aggiudicataria di consentire la sosta a titolo gratuito ai disabili muniti di regolare contrassegno.

Alleghiamo l’estratto dell’atto contenente tale disposizione a cui la concessionaria dovrà dunque attenersi senza indugio, diversamente verificandosi un gravissimo illecito oltre che un gravissimo inadempimento contrattuale. Una facoltà pienamente riconosciuta al Comune dalla legge, segnatamente dall’art.381 comma 5 del regolamento di attuazione del codice della strada (D.P.R., testo coordinato 16/12/1992 n° 495) e succ. modifiche.

Osserviamo, con l’occasione, che tutti coloro che hanno votato a favore della famigerata delibera n.14/2018 che ha creato tutti queste vessazioni dei parcheggi blu in aggiunta a quelle già esistenti, non si sono neanche preoccupati di prevedere tale esenzione alzando acriticamente la mano; fortunatamente è stata però inserita dal dirigente nel capitolato speciale e dunque nel contratto.

Ricordiamo che, a parte la scandalosa questione dei disabili qui sollevata, nella conferenza stampa che sarà a stretto giro convocata dal segretario della Fiadel di Isernia, come già anticipato, illustreremo meglio tutte le ragioni sociali e legali per cui i parcheggi a pagamento a Isernia vanno aboliti, la necessità di una mobilitazione popolare per il contestuale annullamento in autotutela dell’atto di affidamento alla concessionaria, nonché tutte le tutele legali che i cittadini malcapitati avranno diritto di esercitare in caso di multe.