È davvero una bella notizia, che ci riempie di speranza per il futuro del maggiore partito della sinistra italiana. Non manca un pizzico di orgoglio, visto che già alle primarie del 2007 Letta fu l’opzione su cui ricadde la mia scelta.

Come dire, non lo scopriamo certo adesso. Condivido il suo appello all’autenticità ancor prima che all’unanimismo, così come la sua visione sulla missione del Pd, perno di uno schieramento progressista capace di battere la destra alle prossime elezioni politiche.

Molto efficace anche il riferimento alla radicalità nei comportamenti e l’invito a scoprire il territorio e le zone montane che devono diventare una priorità. Il compito non è semplice, tutt’altro, lo ha detto lui stesso.

Ma la comunità cui fa riferimento ha in sé i valori e l’energia per riuscirci, sotto la guida calma ma sicura di un leader di assoluto prestigio e capacità come Enrico Letta.

Auguri, segretario!