Aumenta la preoccupazione delle autorità sanitarie mondiali per il diffondersi di Zika. Gli epidemiologi comunque tranquillizzano, sottolineando che questo virus, trasmesso attraverso le zanzare del genere Aedes, non è naturalmente presente in Europa e non ci sono evidenze di trasmissione da uomo a uomo. Anche in Europa, però, sono stati registrati i primi casi di contagio: quattro persone in Italia, tutti uomini che rientravano dal Brasile. Altri tre casi sono stati registrati in Gran Bretagna e due casi sarebbero stati segnalati in Spagna, mentre almeno due casi sono stati rilevati negli Stati Uniti.

Il rischio che Zika arrivando in Italia comporti una condizione sanitaria grave non c’è, perché il virus è trasmesso solo dalle zanzare Aedes presenti soprattutto in America Latina e i casi registrati in Europa sono tutti ‘di importazione’. Controllare i vettori di trasmissione di Zika, ovvero le zanzare, è quindi fondamentale. Lo afferma Massimo Andreoni, past president della Società Italiana di Malattie Infettive (Simit). Per una donna in gravidanza è sconsigliata una vacanza nei Paesi con il virus, il virus potrebbe causare gravi patologie fetali come la microcefalia.

Il Ministero della salute ha inviato agli Assessorati alla sanità, ai Ministeri e agli enti coinvolti, una nuova circolare sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da virus Zika. Otre a fare il punto sulla situazione internazionale, la nota fornisce una serie di raccomandazioni per chi si reca o proviene dai Paesi affetti.

Il Ministero ha, inoltre, predisposto una scheda informativa, sulla base dell’avviso del Centro Europeo Controllo Malattie Infettive, e un poster da esporre in corrispondenza dei punti di ingresso internazionali (porti ed aeroporti aperti al traffico internazionale).

Sulla base delle informazioni e dei bollettini epidemiologici internazionali si possono distinguere:

– Paesi in cui al momento sono in corso epidemie di virus Zika a rapida evoluzione, con trasmissione in aumento o diffusa: Colombia, Brasile, Suriname, El Salvador, Guiana Francese, Honduras, Martinica (Dipartimento francese d’oltremare), Messico, Panama, Venezuela

– Paesi in cui al momento vengono segnalati casi e trasmissione sporadica a seguito di introduzione recente del virus Zika: Barbados, Bolivia, Ecuador, Guadalupe, Guatemala, Guyana, Haiti, Porto Rico, Paraguay, Saint Martin.

Sebbene l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), al momento, non raccomandi l’applicazione di restrizioni di viaggi e movimenti internazionali verso le aree interessate da trasmissione di virus Zika, nella nota si ritiene opportuno, sulla base di un principio di estrema precauzione:

– informare tutti i viaggiatori verso le aree interessate da trasmissione diffusa di virus Zika o in cui sono segnalati casi di infezione da tale virus, di adottare le misure di protezione individuale per prevenire le punture di zanzara

– consigliare alle donne in gravidanza, e a quelle che stanno cercando una gravidanza, il differimento di viaggi non essenziali verso tali aree

– consigliare ai soggetti affetti da malattie del sistema immunitario o con gravi patologie croniche, il differimento dei viaggi o, quantomeno, una attenta valutazione con il proprio medico curante prima di intraprendere il viaggio verso tali aree

– raccomandare ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, (come da indicazioni del Centro Nazionale Sangue).