Repubblica ha pubblicato un’intercettazione telefonica: nel messaggio Nicosia, arrestato per associazione mafiosa, si rivolge alla deputata molisana che ieri è stata ascoltata dai magistrati di Palermo come persona informata dei fatti. “Onorevole, non parlare a vanvera, perché Santo Sacco non sbaglia”, e la avvisa: “Non sbagliare a parlare tu invece, meno male che non ti sente Santo Sacco, non si fanno ste cose”. Santo Sacco è il braccio destro del boss Matteo Messina Denaro.

“Ho sbagliato tutto, mi sono fidata di lui. Mi era stato presentato dai Radicali, veniva dal mondo dell’associazionismo, si diceva difensore dei diritti dei detenuti”, così la deputata di Italia Viva (ex Leu) Giusy Occhionero. E quando i pm palermitani le hanno chiesto come mai avesse assunto un collaboratore con alle spalle una condanna a 10 anni per traffico di droga, la deputata ha risposto: “Alla Camera non c’è alcun controllo, perché avrei dovuto farli io?”.

La deputata molisana non ha rilascio alcuna dichiarazione dopo essere stata ascoltata i pm palermitani, si è limitata a dire: “Quello che volevo dire l’ho detto al magistrato”. Una vicenda sulla quale occorrerè fare piena luce non alimentare altri sospetti. La senatrice della Lega Antonella Faggi, sul caso dell’arresto di Antonio Nicosia: ”Bonafede riferisca in Aula. Il ministro di Grazia e Giustizia venga in Aula a riferire e a dirci che non dobbiamo avere paura e che non siamo infiltrati dalla mafia”. Faggi ha spiegato: “Rilevo l’assordante silenzio del presidente della commissione Antimafia, il presidente Morra” sulla vicenda.