Nubi nere si addensano sul capo del governatore Donato Toma che oggi, dal Consiglio dei Ministri, riceve un duro colpo sulla legittimità nella legge di stabilità 2020 della Regione Molise.

Cosa accadrà ora? Domani dovrebbe esserci la riunione di maggioranza per cercare di ricucire lo strappo nel centro-destra, ma con questo fulmine a ciel sereno arrivato nel pomeriggio di oggi, la questione rischia di complicarsi ulteriormente.

Non resta che attendere l’evolversi della situazione nelle prossime ore e vedere quali mosse adotterà Toma per correre ai ripari.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, giovedì 25 giugno 2020, alle ore 16.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.

Su proposta del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia, ha esaminato ventiquattro leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha quindi deliberato:

– di impugnare

“La legge della Regione Molise n. 1 del 30/04/2020, “Legge di stabilità regionale 2020”, in quanto l’articolo 12, comma 5, lettera a), contrasta con i commi 1 e 2 dell’articolo 18 della legge n. 157 del 1992, norma statale interposta per finalità di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, e viola pertanto l’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. L’impegno presentato dalla Regione ad abrogare l’articolo 12, commi 1 e 2 della legge regionale consente di superare gli ulteriori profili di incostituzionalità”.

Prime reazioni

Massimiliano Scarabeo:

“HO LA CERTEZZA DI VIVERE IN UNO STATO DI DIRITTO! Stasera ho avuto la certezza di vivere in uno Stato di diritto. Ed il Molise, regione non di diritto, si è dovuta adeguare”.

La nota del consigliere regionale Vittorino Facciolla

“SURROGA ASSESSORI, IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DICHIARA ILLEGITTIMA LA MANOVRA DI TOMA.

Il Consiglio dei Ministri questo pomeriggio ha rilevato problemi di legittimità nella legge di stabilità 2020 della Regione Molise. Il problema è relativo all’articolo sulla surroga dei consiglieri agli assessori eletti e l’impegno assunto dal Presidente Toma ad abrogarlo, in Consiglio regionale, per superare gli evidenti profili di incostituzionalità.

Quali saranno le conseguenze legislative e politiche?

Ne parliamo domani, venerdì 26 giugno alle 11.00, agli organi Stampa in conferenza nella sede del Pd a Campobasso e tratteremo anche importanti novità in tema di Sanità.