Anno politico decisivo per il Molise questo appena iniziato ed in tanti già ”affilano le armi”, elettoralistiche ovviamente. Nella primavera prossima si voterà per il rinnovo del Consiglio Regionale e già tanti “rumor”rimbalzano a destra e a manca. Si sono fatti appena sentire in parecchi -dal presidente uscente della giunta regionale Toma all’europarlamentare Patriciello, dall’esponente di FdI Iorio a rappresentanti della sinistra come Greco, Fanelli ed altri- ed ognuno sembra già essere in rampa di lancio per se o per esponenti della propria parte politica. In pratica una campagna elettorale di fatto partita, nonostante manchi una stagione ed oltre all’appuntamento con l’urna. Si cercano alleanze nuove o già praticate, si sta lavorando vuoi sotto traccia e vuoi allo scoperto per la conferma della propria leadership o di personaggi del proprio entourage, s’inseguono candidature vincenti, s’invocano tavoli tecnici per definire gli accordi ed ognuno cerca la mossa, l’idea vincente per superare l’avversario politico. C’è chi già si è palesato apertamente per uno scanno in consiglio regionale o addirittura per la Presidenza della Giunta Regionale e chi invece “lavora” con discrezione, attendendo che altri facciano e sostengano il suo nome. Il centrodestra, in quanto governo regionale uscente, è quello che ha più da perdere e sta cercando la dritta giusta per confermarsi alla guida politica della regione. La posta in gioco è tanta, i problemi non mancano (sanità e lavoro in testa !), c’è da raccordare anime, menti e personaggi e l’operazione non è da poco. C’è infatti chi  nel centrodestra già  grida …”E’ tardi ! Incontriamoci per definire !”. E dal centrosinistra rispondono prontamente, replicando con la ricerca spasmodica di nuovi accordi politici vincenti con cui conquistare la guida della regione. Tanto lavoro, tanta carne a cuocere, tante prime mosse quindi, ma di acqua sotto i ponti pare proprio che debba passarne ancora un sacco, praticamente a secchi ! Già, 2023 elettoralmente importante per il Molise. Ma solo per le regionali ? Assolutamente no ! In tanti Comuni molisani ci saranno infatti anche le elezioni amministrative locali per il rinnovo delle assemblee civiche, per cui la posta in palio diventa assolutamente consistente. Come scritto, tanti i Comuni della regione in cui si voterà e tra questi, per consistenza demografica e ruolo socio/economico, si segnala Venafro coi suoi 11mila residenti, ossia il quarto centro della regione. A Venafro é uscente un governo civico di centro e in città già sono tante le iniziative per il prossimo appuntamento elettorale amministrativo. C’è chi ha anticipato che sarà della tornata elettorale, come il sindaco uscente Ricci, mentre altri non si pronunziano in attesa di novità. Saranno comunque della partita nuovi movimenti popolari al loro esordio, gruppi giovanili intenzionati -se riescono ad essere eletti- ad amministrare la città e chi auspica novità sostanziali per migliorare la situazione locale, ritenuta deficitaria sotto tanti aspetti in fatto di servizi alla collettività. Tra le novità apertamente dichiarate da tanti, una si segnala su tutte : in molti vedrebbero di buon grado un’amministrazione “rosa” al timone della città, con una donna sullo scanno sindacale ! Sarebbe la prima volta per Venafro il Sindaco donna e la cosa “attizza” tantissimo ! “E’ il caso di girare pagina -si apprende apertamente da molti- dando spazio al gentil sesso. Venafro sin’ora non l’ha mai fatto, ha sempre puntato sul genere maschile e pensiamo sia giunto il momento d’invertire la tendenza. I problemi locali sono tanti, continuano ad assommarsi, non s’intravedono correttivi giusti, tanto latita, per cui è il caso di affidarsi ad una donna/Sindaco, capace, energica, fattiva, professionalmente valida ed intraprendente al punto giusto. Venafro ne ha assoluta necessità, altrimenti si continua inesorabilmente ad arretrare come sta avvenendo purtroppo da anni !”. Quindi la domanda ovvia e conclusiva a chi sta parlando : c’è qualche idea, qualche nominativo al riguardo, l’idea giusta perché Venafro riparta ? “Assolutamente no !”, la secca replica, “ma Venafro ha tanto da offrire al riguardo. Ci sono nuove generazioni professionalmente  affidabili e che possono garantire tanto a Venafro e ai venafrani. Ci auguriamo che si propongano per il bene comune dell’intera città !”. Ed allora sotto donne, proponetevi, Venafro vi aspetta e si aspetta tanto da voi !

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