Non sono stati ricandidati ma ora Conte paga loro il prezzo della fedeltà: pronte poltrone a cascata

e voci giravano già da tempo e ora arrivano le prime conferme: il Movimento 5 stelle è pronto ad elargire “poltrone di cittadinanza” agli esponenti che, raggiunti i due mandati elettivi, non hanno potuto ricandidarsi alle ultime Politiche. Non a tutti, però, ma solo a quelli che possono vantare una comprovata fedeltà a Giuseppe Conte

I primi a usufruirne sono stati Vito Crimi e Paola Taverna. Per loro sta per essere siglato un contratto da collaboratori del gruppo parlamentare da circa settantamila euro l’anno. Non proprio lo stipendio da parlamentare, ma sicuramente molto di più di quello cui avrebbero potuto ambire fuori dal Palazzo. La notizia, rilanciata da Repubblica, è stata confermata su Facebook dall’attuale capogruppo al Senato Licheri.

Ma, stando a quanto riferisce “Il Giornale”, sono in tanti quelli in attesa di un contrattino. Se Roberto Fico può comunque vantare uffici e ministaff per cinque anni a spese della Camera (“ma io non prendo alcun emolumento” ci ha tenuto a specificare) in lista d’attesa ci sono l’ex tesoriere Claudio Cominardi, l’ex sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, l’ex vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, l’ex ministra Fabiana Dadone, l’ex senatrice Laura Bottici. Molti di loro dovrebbero finire nello staff di comunicazione guidato da Rocco Casalino, sebbene sia una soluzione che non piace granché. Non fosse altro perché l’ex concorrente del Gf non si è guadagnato molti amici tra i parlamentari grillini in virtù della sua gestione militaresca delle presenze in tv e degli altri momenti di visibilità. Sempre meglio, in ogni caso, che rimanere fuori dal Palazzo e senza stipendio. (fonte ILTEMPO)

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