Il nuovo sistema e i suoi obiettivi spiegati in conferenza da amministratori e tecnici.

I Comuni di Venafro e Conca Casale si preparano a dire addio ai vecchi cassonetti stradali per i rifiuti: dall’11 novembre infatti sarà introdotta in modo definitivo la raccolta differenziata porta a porta. Un servizio che è frutto di un lungo e sinergico lavoro fra le due amministrazioni, supportato in ogni sua fase dalla società di progettazione e comunicazione Ewap e dalla ditta Smaltimenti Sud di Isernia, vincitrice dell’appalto; i portavoce di tutti questi organismi hanno presentato oggi, 22 ottobre, a palazzo Armieri, la nuova campagna di raccolta e smaltimento, che si prefigge di migliorare decoro, igiene e vivibilità del territorio.

Si punta a invertire la rotta e raggiungere alte percentuali di differenziata; un obiettivo senz’altro ambizioso, come lo definisce il primo cittadino venafrano Alfredo Ricci, oltre che «l’inizio di una collaborazione istituzionale ancora più forte col Comune di Conca Casale. Siamo più che soddisfatti di essere arrivati all’avvio di questo servizio nei tempi previsti nonostante l’emergenza sanitaria in cui ci troviamo».

Una sfida ancor più grande per l’amministrazione casalese, eletta solo un mese fa dopo un lungo commissariamento; non a caso il sindaco Riccardo Prete chiede vicinanza ad azienda e consulenti «perché per noi è una novità assoluta, ma ci crediamo fermamente. A dispetto del consumismo che ci contraddistingue tutti, puntiamo a ridurre i rifiuti già in entrata. Sappiamo che sulle prime non sarà facile far passare il messaggio che la raccolta differenziata è questione di civiltà, ma in questo ci saranno guadagni in immagine e benessere, oltre che un ritorno economico in un secondo momento grazie alla futura introduzione della tariffa puntuale che premia i virtuosi».

Allo stesso modo l’assessore all’Ambiente di Conca Casale, Pietro Zullo, che ricorda come «ci siamo appena proiettati in questa avventura, un progetto che ho sposato da subito, ma anche un’occasione per la quale rendo grazie all’amministrazione di Venafro. È un progetto che avevamo in mente ma non avremmo avuto i mezzi economici, inutile negarlo. Insieme invece possiamo farcela, e dimostrare che quello di Venafro e Conca Casale non è un territorio soltanto critico per quanto riguarda i rifiuti, ma può essere virtuoso».

Per sensibilizzare al meglio e non lasciare niente al caso, su entrambe le cittadine sono già previsti infopoint e un’assemblea pubblica, compatibilmente con le norme anti-Covid. L’appello alla cittadinanza di Marco Valvona, vicesindaco di Venafro e già assessore all’Ambiente, è a «prendere seriamente questo discorso. Vi sarà spiegato tutto in modo chiaro; nel dubbio potrete sempre rivolgervi a noi amministratori o alla società di raccolta, ma no ai comportamenti delinquenziali.

Come cittadini non dobbiamo avere paura del cambiamento, non percepirlo come un fastidio ma affrontarlo come un miglioramento». Gli fa eco il suo successore, l’assessore all’Ambiente Dario Ottaviano, ricordando quanto lavoro ci sia a monte e ringraziando tutti gli attori coinvolti: «Sono certo che i cittadini si atterranno alle regole; attraverso i numeri, l’ecosportello e il centro di raccolta stiamo facendo in modo di rendere facile e possibile per tutti dismettere i rifiuti, anche quelli speciali, comodamente. Facciamo in modo che nessuno li abbandoni più».

La predisposizione al nuovo sistema di raccolta si sta svolgendo da una settimana con la consegna casa per casa dei kit contenenti i cinque mastelli, i sacchetti per l’organico, le istruzioni e il calendario. Lo stesso avverrà per le utenze non domestiche, vale a dire attività commerciali, ristorative e uffici. Dall’11 novembre sarano almeno 7 le squadre che svolgeranno la raccolta, spiega il responsabile tecnico di Smaltimenti Sud Antonio Pirolli: a ogni operatore sarà assegnata una zona così da fidelizzare gli abitanti e capirne le abitudini specifiche.

Enzo Vergalito e Carlo D’Angelo della società di consulenza European Works and Projects concludono illustrando la logica che sta alla base di una raccolta differenziata ben fatta: nei mastelli per carta, vetro, plastica e alluminio va messo tutto ciò che è imballaggio, mentre tutti gli altri oggetti che vale la pena recuperare prendono la strada del centro di raccolta comunale. Una logica semplicissima e già collaudata in tanti paesi, che porterà anche Venafro e Conca Casale a ottimi risultati.