di T.A.

Ancora una importante sentenza di Tribunale in materia di tributi consortili della bonifica da pagare o meno in assenza di vantaggi offerti (e provati) al consorziato. Arriva dalla Cassazione e riguarda un consorzio di bonifica del Salento, esattamente l’Arneo, che aveva emesso una cartella da pagare a carico di un determinato consorziato. Questi però ha ritenuto di ricorrere, impugnando l’atto in mancanza di benefici certi e provati da parte del Consorzio a favore della sua proprietà. Del tutto riferisce Il Nuovo Quotidiano di Puglia che sulla vicenda  riporta che un consorziato aveva ricorso contro un tributo da pagare sostenendo di non ricavare vantaggio alcuno dai servizi del Consorzio in questione. E tanto in primo che in secondo grado il ricorrente aveva avuto torto, non avendo provato coi fatti -a detta dei giudici- quanto asseriva. In Cassazione però, cui  il contribuente ricorreva, tutto cambiava. In tale grado di giudizio veniva invece asserito che spettava al Consorzio provare i vantaggi offerti con propri servizi ai contribuenti, dal che l’accoglimento del ricorso del ricorrente. Tema complesso, questo dei tributi consortili da versare. Riguarda anche l’attività del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, nel cui ambito tanti contribuenti non convengono sulla giustezza dei tributi da versare non ricevendo alcun servizio dal Consorzio, ricadendo le loro proprietà immobiliari rientranti da tempo in aree urbanizzate e come tali nient’affatto servite dall’ente di bonifica né nelle condizioni di ricevere benefici dai servizi consortili quali irrigazione, strade e ponti dell’ente di bonifica.

Articolo precedenteA META’ STAGIONE DELL’ ECCELLENZA MOLISE ISERNIA ED ALTO CASERTANO VOLANO
Articolo successivoPresentazione del libro “Giovani, ribelli e sognatori” di Italo Di Sabato, 13 gennaio Campomarino.