L’assessore di Montenero Di Bisaccia, Massimo Di Stefano, replica a chi chiede le sue dimissioni in merito alla frase di Benito Mussolini (con foto) postata su Facebook.

Di Stefano, in una nota riportata da Primonumero.it e da TermoliOnline.it., si difende dalle accuse.

«Prendo atto della richiesta dei colleghi di maggioranza, ma non ritengo di dover rassegnare le dimissioni da assessore comunale, poiché le mie azioni, espletate nell’ambito di tale funzione, si sono sempre ispirate all’ordinamento democratico-costituzionale».

E’ questa la risposta convinta, netta, dell’assessore di Montenero Massimo Di Stefano, al centro di una polemica furibonda a causa di un post che l’ha visto chiamare in causa il Duce, Benito Mussolini.

«Tutti sanno, a partire dal primo cittadino, che, sia sul piano personale che su quello amministrativo, ho sempre rispettato tutti, ho sempre collaborato per il bene pubblico e non ho mai discriminato alcuno di qualunque idea o appartenenza politica.

Ho avuto un mandato ben specifico, ed è stato quello voluto dagli elettori di Montenero di Bisaccia, qualora dovessi rassegnare le mie dimissioni, accetterò le indicazioni per mezzo della volontà popolare, altrimenti il Sindaco, unitamente agli stessi colleghi della Giunta e i Consiglieri di Maggioranza, adottino pure i provvedimenti del caso in questione ed io mi rimetterò alle loro azioni.

Sono un “liberal democratico” convinto.

Non sono mai stato fascista.

E men che meno ne voglio ricostruire il partito, cosa peraltro vietata dalla legge.

Non ho commesso alcuna apologia, ma ho spiegato le ragioni del post, che risiedono solo ed esclusivamente nella frase e non certamente su chi risulta averla pronunciata.

Invero, in questa circostanza c’ è solo un’ apologia, che è quella della minoranza che vorrebbe “ricostituire” la maggioranza.

I miei colleghi forse non lo hanno compreso!»