“Il modello Riace è un modello che resta comunque in piedi. La forza di questo modello sta nel fatto che questa esperienza nasce condivisa, aiutare i migranti perché loro aiutano anche noi”: in altre parole, “gli immigrati sono un fattore di sviluppo e un fattore di crescita”.

Lo afferma l’arcivescovo di Campobasso-Boiano Giancarlo Maria Bregantini, per tredici anni vescovo di Locri, presentando il convegno “Riace: un modello d’accoglienza per il Molise”, promosso tra gli altri dalla Caritas diocesana e dall’arcidiocesi di Campobasso-Boiano per parlare di accoglienza e integrazione.

“RIACE: UN MODELLO D’ACCOGLIENZA PER IL MOLISE” è il tema del convegno promosso dalla Caritas, dall’arcidiocesi di Campobasso -Boiano, del mensile culturale “il Bene Comune”, dell’associazione “Dalla parte degli ultimi”, della CGIL del Molise, della Caritas e dai Centri di ricerca ArIA e Biocult per parlare di accoglienza e integrazione.

Lunedì 29 ottobre, dalle ore 17,00, presso l’auditorium Celestino V, in via Mazzini, 80 a Campobasso.

L’iniziativa alla quale prenderà parte in collegamento da remoto anche Domenico Lucano, sindaco del piccolo comune calabrese che si è rigenerato attraverso un progetto di accoglienza e d’intetgrazione di persone migranti, si colloca nell’ambito di uno sforzo che diversi soggetti istituzionali e associativi svolgono da tempo per la rigenerazione delle comunità e delle aree interne molisane.

Dopo il saluto del sindaco di Campobasso Antonio Battista e un intervento introduttivo di Monsignor Giancarlo Bregantini, Arcivescovo di Campobasso/Boiano e moderati dal giornalista Paolo Di Lella, interverranno Loredana Costa, Presidente dell’Associazione “Dalla parte degli ultimi”, Paolo De Socio, Segretario della CGIL del Molise, Antonio Ruggieri, Direttore de “il Bene Comune”, Rossano Pazzagli, docente dell’Università del Molise e Direttore di ArIA, Centro di ricerca per le aree interne e gli Appennini, Franco D’Onofrio, Direttore della Caritas Diocesana di Campobasso/Boiano e Daniela Grignoli, docente dell’Università del Molise e membro del Direttivo di Biocult.

Nel corso della serata saranno presentate buone pratiche molisane di accoglienza e d’integrazione.

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