Ai più è noto come editorialista e blogger de Il Fatto Quotidiano, dove scrive di economia e dove i suoi pezzi on line sono tra i più letti, secondi per numero, solo a quelli di Marco Travaglio.

Ma Fabio Scacciavillani 56 anni, molisano di Frosolone, è ben altro che un blogger, seppur apprezzato. Attualmente riveste la carica di Strategista Capo del Fondo Sovrano dell’Oman. Per capirci un patrimonio da miliardi di ‘petrodollari’. Ed è lui che, insieme al pool internazionale di analisti del Fondo, decide dove investire i soldi degli sceicchi. Una posizione di assoluto rilievo arrivata dopo anni di brillanti affermazioni nella finanza internazionale.

Ebbene, dopo decenni passati all’estero, a investire soldi per gli altri, Fabio Scacciavillani ha deciso di investire parte dei suoi risparmi personali in una start up molisana, Modaimpresa, l’azienda nata dalle ceneri dell’Ittierre, grazie al sacrificio e agli investimenti dei suoi ex dipendenti. Scacciavillani entrerà con una quota del 10%, ma il valore marginale e simbolico del suo investimento in Molise è enorme. Insomma è pur sempre uno dei più importanti operatori finanziari a livello mondiale e investire i suoi soldi personali in un’azienda molisana è stato un enorme atto di fiducia nella terra che gli ha dato i natali. Scacciavillani attualmente è uno dei dirigenti del Fondo Sovrano dell’Oman e la sua vita professionale è passata da un successo all’altro.

Dopo gli studi liceali a Campobasso, la laurea alla Luiss in Economia, poi il dottorato a Chicago, con due premi Nobel come docenti, Merton Miller e Zellner. Il giovane economista molisano viene subito notato dai cacciatori di teste del Fondo Monetario Internazionale, che lo assumono, poi il lavoro alla Banca Centrale Europea negli anni del lancio della moneta unica, di seguito un passaggio alla Goldman Sachs e infine la gestione dei fondi sovrani, prima quello del Qatar, poi il Dubai e oggi l’Oman.

Ebbene, cosa mai avrà spinto Scacciavillani a entrare in Modaimpresa?

Ce lo racconta lui: ”Quando investo, studio sempre attentamente i manager, le persone, gli uomini e la storia di un’azienda. Nel caso di Modaimpresa, ho conosciuto Romolo D’Orazio e ho trovato in lui e nei suoi collaboratori un patrimonio di professionalità, una cultura del bello, della creatività, che meritano di essere salvaguardati e rilanciati. L’Italia è leader mondiale della moda e Modaimpresa ha tutte e carte in regola per far ripartire un settore, come quello del tessile, che ha fatto la storia della nostra regione.

Il Molise, fino a qualche anno fa, era conosciuto a livello internazionale per la sua industria della moda, le persone di questa ancor piccola azienda molisana mi hanno ispirato fiducia e penso che aver investito su di loro è stata una mossa giusta, nell’ottica di non perdere il loro patrimonio di professionalità e di esperienza che potrà dare ancora tante soddisfazioni alla nostra regione”.

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