Il giorno in cui il sottosegretario al Ministero della Salute visita la nostra regione, proprio quel giorno rappresenta l’ora più buia del Molise.

Circa trenta persone in fila al pronto soccorso di Campobasso. Questa era la scena a cui il rappresentante del governo avrebbe dovuto assistere per rendersi conto della situazione della rete ospedaliera in Molise. Invece i rappresentanti governativi vengono portati a spasso proprio da coloro che sono i responsabili di questa cattiva organizzazione e che hanno tutto l’interesse a nascondere le disfunzioni di un sistema che, con scelte diverse quali un centro Covid dedicato a Larino, avrebbe potuto essere la punta di diamante di un’ intera nazione.

Il governatore Toma guida il sottosegretario Costa in lungo e in largo per mostrare una realtà, quella della Cittadella dell’Economia come centro vaccinale, che rappresenta solo un’arma di distrazione di massa. Non accompagna il sottosegretario all’ospedale Cardarelli di Campobasso dove, con 30 pazienti in attesa al pronto soccorso, sarebbe stato chiaro e lampante che non esiste un’area grigia nell’unico Dea di I Livello adibito dalle geniali menti in centro misto Covid. Non si accompagna il sottosegretario Costa a visitare il container inaugurato a Campobasso e Termoli per dimostrare l’inutilità della spesa di una struttura mobile che non solo non serve ai cittadini, ma resta di fatto vuota, inutilizzata.

Un sottosegretario che, giustamente, commenta ciò che vede restando estraneo alla realtà che vivono i molisani. Il tutto sotto gli occhi delle forze politiche che in Molise sono all’opposizione ma restano in silenzio per evitare di disturbare la sensibilità di colorocon cui condividono il governo nazionale.

Il tutto condito dal silenzio della stampa locale che non vede, non sente e parla solo sotto l’occhio vigile di quel potere a cui dovrebbe fare da sentinella. Perché al mondo d’oggi l’oggetto più costoso diventa seppellire le disfunzioni con armi di distrazioni di massa.