di Chiara Piselli

Medici in pensione che tornano a indossare il camice. A fare da apripista è stato il Molise, seguito dal Veneto e dal Friuli. E lo stesso potrebbe succedere in Umbria, Piemonte e in altre regioni italiane. La ragione è da ricercare nei posti rimasti vuoti per mancanza di nuovi dottori, l’obiettivo è quello di garantire livelli minimi di assistenza. In Molise, l’idea è stata di Angelo Giustini, direttore del servizio sanitario del comando generale della Guardia di Finanza che, dalla fine dello scorso anno, è commissario ad acta per la Sanità della Regione, insieme alla subcommissaria Ida Grossi, già direttore sanitario in Piemonte.

Il commissariamento della sanità molisana è arrivato a inizio dicembre perché, stando alle parole della ministra Grillo, «si tratta di territori con difficoltà di bilancio che non riescono a dare ai cittadini il livello di servizi sanitari che la legge richiede». La soluzione di richiamare in servizio medici in pensione è stata adottata perché, dice Giustini, «non si possono chiudere reparti e sale operatorie per carenza di personale. Che diciamo poi quando ci scappa il morto? Il concetto – afferma – è semplice: prima i giovani. Ma se non ce ne sono, da dove li prendo? Li creo?».

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https://www.open.online/primo-piano/2019/04/01/news/medici_pensionati_in_corsia_il_commissario_e_l_unica_soluzione_non_si_rischia_con_la_vita_della_gente_intervista-183617/