di T.A.

I proprietari delle storiche aree olivetate ad ovest di Venafro hanno ribadito la loro determinazione a tutelare proprietà e territorio da presenze di animali non consentiti e come tali nient’affatto graditi, in primis i bovini il cui pascolo non è affatto ammesso dalle norme vigenti. Per tale finalità si sono appena riuniti per portare avanti le loro tesi al fine di evitare il degrado delle aree e delle colture di proprietà. “Tali animali deturpano e depositano dappertutto, tant’è la legge che ne vieta il pascolo in determinate aree- affermano i proprietari del Campaglione ed aree adiacenti- ma ciononostante si continua a farli pascolare in zona a decine senza determinarsi ad azioni di prevenzioni da pare delle istituzioni preposte. Oltre ai diffusissimi depositi corporei, distruggono i muri a secco e tant’altro, degradando tutt’intorno. Ne chiediamo il controllo e soprattutto l’allontanamento dalle zone olivetate che vanno protette così come prevede la legge”. Non si escludono al riguardo azioni legali a difesa di colture e territorio.  

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