di Tonino Atella

La strada è tristemente nota per i tanti incidenti, alcuni anche mortali, ma non s’interviene a rallentare la velocità dei mezzi interregionali in transito.

Si era appena fermato col proprio scooter dinanzi casa in via Colonia Giulia a Venafro, nei pressi dell’Ospedale SS Rosario, quando veniva investito da un’autovettura di passaggio con due giovani a bordo. E’ accaduto giorni addietro ed a riportare gravi e seri traumi e fratture varie a bacino, anca ed arti inferiori con conseguenze anche per gli organi interni è stato il commerciante venafrano di media età Mario Boggia, in un primo momento portato al Veneziale di Isernia data la persistente carenza di servizi, prestazioni e specialisti al SS Rosario di Venafro e quindi trasferito in un attrezzato nosocomio di Avellino, specializzato in ortopedia e con reparti collegati. La testimonianza dell’investito, raggiunto telefonicamente ed ancora dolorante seppure in confortante miglioramento : ”Mi ero appena fermato con lo scooter di fronte casa -spiega Mario Boggia,titolare dell’attività per la vendita estiva dei cocomeri nei pressi della storica fonte pubblica delle Quattro Cannelle a Venafro- ed avevo messo piede a terra quando, senza rendermi  conto di quanto avvenisse, venivo investito da una vettura di passaggio con a bordo due giovani. A terra e dolorante venivo raggiunto dal conducente della vettura investitrice che scusandosi affermava, <Chiedo scusa. Non l’ho proprio vista !>. Quindi mi trasportavano al Veneziale di Isernia, da dove successivamente  sono stato trasferito ad Avellino in un ospedale attrezzato per i politraumatizzati dove attualmente mi trovo”. Come si sente ? “Sono pieno di dolori, anche se mi sto man mano riprendendo. Penso però che la mia ospedalizzazione sarà lunga, dati i tanti traumi riportati”. La ribadita pericolosità della trafficatissima Colonia Giulia a Venafro, nel tratto che sfreccia dinanzi al SS Rosario. Purtroppo è cosa notoria, ma d’interventi correttivi che rallentino la velocità dei mezzi interregionali in transito purtroppo continua a non esserci traccia. E dire che nel tratto di statale in questione già si contano diversi incidenti, taluni dei quali addirittura mortali. L’ultimo in ordine di tempo aveva riguardato altro scooterista non riuscito a sopravvivere nonostante le cure specialistiche. Così come si ricordano i tragici investimenti di anni addietro di mamma e figli a bordo della loro utilitaria da parte di un tir e quello del prof. Amerigo Iannacone, investito mentre attraversava sulle strisce pedonali. Una scia di sangue e di tragedie assolutamente da fermare con interventi e correttivi ad hoc per garantire sicurezza e tranquillità delle persone che si servono della Colonia Giulia per necessità quotidiane ed esigenze proprie.

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