Un problema serio, molto serio, quello della mancanza di personale medico ed infermieristico presso l’Ospedale ‘Veneziale’ di Isernia, tanto che, sembra, sia addirittura la causa che impedirebbe di effettuare interventi chirurgici.

Fortunatamente parliamo di quelli non urgenti e relativi soltanto ad alcuni reparti, come in quello di senologia dove mancherebbero gli anestesisti per effettuare gli interventi di routine con il conseguente blocco delle sale operatorie, anche se questo, rappresenta soltanto una piccola parte del problema legato al cattivo utilizzo delle risorse professionali in forza al nosocomio Isernino.

Molti reparti, infatti, sono al limite dell’emergenza in quanto sottodimensionati nei numeri, sia per quanto riguarda il personale medico che per quello infermieristico. Nonostante ciò, un fatto va evidenziato, e riguarda proprio il pagamento delle cosiddette prestazioni aggiuntive  nei turni di notte (si parla di circa settecento Euro), e ciò potrebbe rappresentare un incentivo a coprire più questi turni a scapito di quelli diurni.

Siamo certi che non sono queste le motivazioni a causare dei disservizi, ma se così fosse, perché continuano a registrarsi problemi a causa della mancanza di certe categorie di professionisti?

Naturalmente, per il doveroso rispetto che ogni cittadino dovrebbe avere nei confronti degli operatori del comparto sanitario chiediamo: non sarebbe il caso di essere più previdenti nell’organizzazione guardando, com’è giusto che sia, al sacrosanto diritto alla salute che ogni cittadino ha?

Con la chiusura del punto di primo intervento di Venafro la situazione al ‘Veneziale’ non puo’ che peggiorare nei prossimi mesi, perciò sarebbe il caso di intervenire per evitare spiacevoli conseguenze per i pazienti che aspettano di essere operati.