Con deliberazione n° 4 il 16 Gennaio scorso la Giunta del Comune di Venafro ha sancito la collaborazione scientifica con il C.N.R di Pisa per la realizzazione dello studio epidemiologico di tipo eziologico da condurre sulle popolazioni dei Comuni di Venafro, Pozzilli, Sesto Campano, Conca Casale, Montaquila, Monteroduni, Macchia d’Isernia e Filignano.

L’associazione ringrazia tutti gli attori che hanno concorso alla definizione di questo agognato studio; si ringrazia in particolar modo il Sindaco di Venafro Avv. Alfredo Ricci e l’Assessore all’ambiente del Comune di Venafro Signor. Dario Ottaviano che da subito, accogliendo la richiesta dell’associazione,si sono attivati con impegno e concretezza.

Dopo un lungo iter, non esente da interferenze, si approda alla definizione dell’accordo che prevede uno studio della durata di due anni. Siamo certe che i tempi verranno rispettati e che gli enti saranno tempestivi nell’inviare al C.N.R tutti i dati sanitari e anagrafici, necessari per l’effettuazione dello studio.

Si sottolinea che l’emergenza ambientale e sanitaria che vive il nostro territorio non scaturisce dal nulla ma è dovuta alla sommatoria degli inquinanti immessi nell’ambiente, a norma di legge, che però cumulandosi stanno avvelenando la Valle del Volturno. Attribuire o voler attribuire le responsabilità unicamente ad una fonte, nello specifico al traffico veicolare, senza per altro mai sottolinearne la percentuale di incidenza, è stato e continua ad essere strumentale.

Se la gravità della situazione è ora nota a tutti va sottolineato come per troppi anni , gli enti preposti alla tutela della salute , hanno sottostimato il problema. Dal 2005, anno in cui abbiamo iniziato a segnalare le criticità ambientali del territorio ad oggi ,sono trascorsi 15 anni . Quindici anni senza che si adottassero gli accorgimenti necessari a tutelare la salute dei cittadini, quindici anni continuando a negare l’evidenza, quindici anni di lacrime malattie e morte.

In attesa di conoscere l’esito dello studio epidemiologico deve essere, a questo punto, priorità della politica produrre azioni concrete, efficaci e validate scientificamente, volte alla tutela della salute pubblica che in questo territorio è messa a gravissimo rischio. Da subito si invita pertanto ed intanto la Regione a desistere dalla volontà di installare nel territorio venafrano macchinette mangia soldi, di cui si sono chieste informazioni (leggi link in basso) che nessuno ha ritenuto di dover dare, ma di investire denaro pubblico nella piantumazione di alberi che sono l’unico mezzo scientificamente valido come macchine “mangia polveri”. Inoltre si invita tutta la classe dirigente e politica ad impedire con atti amministrativi e legali l’insorgere di qualsiasi altro tipo di impianto impattante.

Piana di Venafro dubbi sulle macchine “mangia smog” l’ISDE Molise e la nostra Associazione chiedono chiarimenti