Sono tra i rifiuti più pericolosi che si depositano lungo le meravigliose spiagge molisane. Le famigerate RESTE: retini in plastica utilizzati nell’allevamento delle cozze che andrebbero smaltiti dai pescatori nei porti di provenienza ma, che immancabilmente finiscono in mare a dispetto delle norme della buona educazione e del rispetto per l’ambiente.

Le reste infatti, sono di plastica un materiale derivato dal petrolio estremamente inquinante sin dalle prime fasi della sua lavorazione e, non essendo biodegradabile, una volta abbandonata nell’ambiente resta intatta per decenni arrecando danni incalcolabili all’intero ecosistema.

Coloro che abbandonano le reste in mare è gente senza scrupolo che getta in mare quintali e quintali di retini che, giorno dopo giorno, mettono a serio rischio l’intera fauna ittica e finiscono per deturpare le coste. Tartarughe, uccelli e mammiferi marini possono morire per l’ingestione accidentale dei rifiuti scambiati per cibo. Un vero e proprio massacro che non si riesce a fermare e un assordante silenzio che cala sempre di più sull’osservanza delle regole e la salvaguardia dell’ambiente.

Anche in questi giorni, come dimostrano le foto, alcuni volontari di Ambiente Basso Molise hanno trovato centinaia e centinaia di retini sulla costa sud di Campomarino. Proprio chi trae sostentamento dal mare è diventato il suo principale nemico.