II sistemi sanitari moderni sono impegnati a governare l‘ alta complessità derivante dai numerosi elementi umani e tecnologici che li compongono, orientando le attività verso standard di qualità in sintonia con le aspettative dei pazienti. Il miglioramento della qualità richiede necessariamente di porre attenzione ai temi della Sicurezza e di attuare misure di gestione del Rischio clinico.

Goffredo Liberatoscioli
Dottor Goffredo Liberatoscioli, neo Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Terapia Intensiva della Fondazione “Giovanni Paolo II

La chirurgia rappresenta inevitabilmente una delle attività a maggior rischio clinico intrinseco. In passato, per minimizzarlo ci si è concentrati soprattutto sulla verifica preoperatoria dello stato fisico generale del paziente, modulando l’approccio operatorio successivo sulla base delle eventuali criticità rilevate. Tuttavia, non di rado, il buon esito di un intervento dipende anche da valutazioni e decisioni estemporanee che gli specialisti possono effettuare soltanto in fase operatoria, in un arco di tempo variabile, ma sempre relativamente limitato. Per approfondire le caratteristiche di questo delicato processo decisionale e individuare possibili strategie per ottimizzarlo è stato organizzato dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” il corso “Gestione del rischio clinico intraoperatorio: verso nuovi standard di riferimento” che si svolgerà venerdì 30 ottobre 2015. Il corso, rivolto agli Anestesisti Rianimatori, tratta il tema, molto attuale, della sicurezza perioperatoria del paziente.

“L’invecchiamento della popolazione, i cambiamenti negli stili di vita contribuiscono a rendere sempre più complessa la popolazione chirurgica” dichiara il dottor Goffredo Liberatoscioli, neo Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Terapia Intensiva della Fondazione “Giovanni Paolo II e referente scientifico del Corso, “Il rischio anestesiologico aumenta e la medicina difensiva è sempre più attuale e preoccupante. La tecnologia e l’innovazione farmacologica evolvono e permettono sempre più nuove sfide, in sicurezza. Molte delle complicanze dei pazienti derivano dalle patologie di base, dal tipo di intervento chirurgico, alle logistiche di sistema, di processo lavorativo e di percorsi diagnostico terapeutici assistenziali”.

Il corso, presieduto dal dottor Romeo Flocco, oltre ad essere un momento importante di aggiornamento professionale sul tema del monitoraggio intraoperatorio, sul recupero dall’anestesia, e sulle procedure di trasferimento del paziente dalla sala operatoria, vuole essere anche un’occasione per discutere e definire percorsi assistenziali univoci a livello nazionale. Gli attori del sistema, Anestesisti Rianimatori provenienti da diverse Unità Operative di ospedali molisani, si confronteranno portando ciascuno la propria esperienza, nel tentativo di conciliare il loro modello organizzativo con le linee guida nazionali ed internazionali attualmente esistenti. Si ritiene che l’incontro possa rappresentare un momento di reale crescita professionale per i professionisti che lavorano in sala operatoria e in area critica. La partecipazione al corso è gratuita. Le iscrizioni dovranno essere effettuate via e-mail all’indirizzo atenacongressi@atenacongressi.it.