di T.A.

 SARA’ IL GIUSTO MESSAGGIO EDUCATIVO PER LA COMUNE CRESCITA SOCIALE

Tante le giuste e doverose iniziative nell’intera Penisola per “IL GIORNO DELLA MEMORIA”, al fine di non dimenticare la tragedia frutto della disumana pazzia nazista della prima metà del secolo scorso e riflettere in punto di coscienza su tutto quanto è da correggere per una vita ed un futuro finalmente diversi. Lo fanno le istituzioni pubbliche nazionali, si attivano soprattutto le scolaresche di ogni ordine e grado per parlare, approfondire, riflettere e finalmente convenire sull’assoluta necessità di educare tutti al vero senso sociale verso il prossimo e analogamente sono tante le associazioni, i movimenti popolari ed altri ancora che non mancano di meditare i temi della ricorrenza. La stessa chiesa cattolica non si esime dal dare il proprio fattivo e determinante contributo perché si consideri sul triste accaduto e si concluda sull’assoluta necessità di idee e comportamenti sociali ed altruistici al massimo. Si fa tanto cioè per “IL GIORNO DELLA MEMORIA”, appunto per non dimenticare, ed ecco venir fuori da Venafro una idea nuova perché si mediti dinanzi all’effettiva realtà delle cose, prevenendo il ripetersi di tragedie costate la vita a tante migliaia di innocenti di ogni età, sesso ed estrazione sociale. In siffatto tristissimo “GIORNO …” -è l’idea che arriva da Venafro – si visiti il CIMITERO MILITARE FRANCESE della città, raccogliendosi in preghiera e meditando sulle tombe di migliaia di giovani francesi e del nord Africa (all’epoca ex colonie transalpine e portati a combattere in Europa e quindi nel centro sud d’Italia), caduti sotto l’orrore devastante del secondo conflitto mondiale. Una tragedia immane fu l’ultima grande guerra, esattamente come devastante fu la caccia all’ebreo da parte della follia nazista ! Ed allora si mediti partendo da Venafro su quanto avvenuto per colpa di menti insane e malate, fermandosi in ossequioso silenzio e meditando al cospetto dei resti di tanti giovani che dal ’43 al ’45 vennero tragicamente immolati nel centro Italia, piuttosto che lasciati vivere per la loro più degna e fruttuosa esistenza. No ! Solo lacrime e dolori di mamme, padri, nonni, sorelle, fratelli e fidanzate ! Dal che il giusto ricordo da parte dei venafrani di tante giovani vite e una preghiera per loro nel “GIORNO DELLA MEMORIA”.

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