Roma invierà a Misurata un contingente di 100 medici, con la protezione di 200 paracadutisti, per curare i soldati libici. Prende forma la missione umanitaria italiana che prevede la creazione di un ospedale da campo protetto dai militari proprio nella città che fornisce il maggior numero di miliziani che combattono l’Isis a Sirte.
Intanto il Paese nordafricano è sempre più nel caos con gli scontri nei porti petroliferi. La cosiddetta ‘Mezzaluna petrolifera’ è infatti caduta nelle mani del generale Khalifa Haftar, legato al Parlamento di Tobruk, la città dell’est che ancora non ha dato la fiducia al governo di Tripoli sostenuto dall’Onu e dalla comunità internazionale. Ma la capitale ha reagito agli attacchi promettendo una controffensiva.
Sul campo in meno di 24 ore i porti petroliferi di Zueitina, Brega, Sidra e Ras Lanuf sono stati conquistati da Haftar.