“Bizzarro e piuttosto fuori luogo”. Così Alfredo D’Ambrosio, ex senatore della Repubblica, definisce l’intervento del sindaco di Isernia, Luigi Brasiello, in difesa dei commissari governativi Ittierre, finiti sugli altari delle cronache per una contestata e costosissima consulenza in favore del senatore Donato Bruno, candidato di Forza Italia alla carica di giudice costituzionale. 

“Apprendo dalla stampa – spiega D’Ambrosio – come il sindaco si sia affrettato a difendere a spada tratta i funzionari di governo nominati a suo tempo dall’allora ministro Scajola. Non capisco come faccia  a prendere posizione per l’una o l’altra parte, quando sulle vicende dell’amministrazione straordinaria di Ittierre ci sono varie inchieste della magistratura di Isernia, complesse e molto delicate. Saranno gli organi competenti, insomma, a fare chiarezza. Dunque, Brasiello farebbe meglio a starne fuori. Anche perché, qualora lo avesse dimenticato, dalle azioni dei commissari è scaturita la seconda fase di Ittierre, quella di Antonio Bianchi per intenderci: partita sotto i migliori auspici, l’avventura dell’imprenditore lombardo è finita come tutti sappiamo.

L’Ittierre ha chiuso i battenti una seconda volta e il tessuto sociale di Isernia e della sua provincia si è ulteriormente impoverito, con centinaia di famiglie rimaste senza lavoro. Ecco perché bisognerebbe andarci cauti. Del resto, lo stesso Brasiello in varie occasioni si è fatto vedere accanto ai lavoratori. Dunque, bene avrebbe fatto a occuparsi di loro in qualità di sindaco, per quanto gli è possibile. Ad esempio, invece di far votare ordini del giorno che il più delle volte si rivelano sostanzialmente inutili, meglio sarebbe stato fare pressione sulla Regione Molise affinché i lavoratori rimasti senza occupazione potessero trovare soluzioni alternative valide.

Gli suggerisco pertanto, con grande modestia, di non farsi distrarre da altre questioni che ben poco interessano direttamente alla collettività. Isernia ha bisogno di un sindaco a tempo pieno, che si occupi principalmente delle tante famiglie in difficoltà e che promuova le iniziative per creare occasioni di rilancio per attività compatibili con il territorio della Regione Molise, senza attendere le sistematiche rimesse regionali e statali. Altre cose che possano distoglierne l’attenzione sarebbe meglio che fossero invece accantonate per il bene della collettività,  anche perché – conclude D’Ambrosio – le strade sono tutte in salita!”.