di T.A.

Il 31 maggio 2024, tre tavoli di lavoro per elaborare proposte concrete su: rigenerazione dei borghi, cultura e turismo, green economy. Il 1° giugno la conferenza pubblica con la presentazione dei risultati e la stipula del Patto per il Futuro.

Legambiente sceglie Castel del Giudice (IS), borgo simbolo della rigenerazione delle aree interne dell’Appennino, per celebrare il suo grande evento nazionale “Voler Bene all’Italia”, festa dei piccoli comuni. Venerdì 31 maggio e sabato 1° giugno 2024, la sala conferenze dell’albergo diffuso Borgotufi sarà scenario di un simposio di studio e convivialità, al quale parteciperanno esponenti istituzionali, personalità impegnate nello sviluppo del territorio, rappresentanti nazionali e regionali di Legambiente, professori delle università e professionisti coinvolti nel progetto “Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino”, con il quale il Comune di Castel del Giudice ha vinto il Bando Borghi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Un’importante occasione di incontro con l’obiettivo di “Generare Futuro. Affrontare la crisi demografica, la crisi climatica, la marginalità economica dei piccoli comuni per garantire futuro”. Questo il tema principale dell’evento di Legambiente, che il 31 maggio vedrà esperti e rappresentanti territoriali a confronto su tre tavoli di lavoro, dai quali saranno elaborate proposte concrete per la rigenerazione dei piccoli comuni e lo sviluppo sostenibile. “Riabitare e rigenerare i borghi è possibile?”, “Cultura e turismo, attrattori di buon vivere locale?”, “Piccoli comuni, cantieri della Green Economy?” Questi gli argomenti su cui lavoreranno i numerosi partecipanti, i cui risultati saranno presentati il 1° giugno nell’incontro aperto al pubblico, a partire dalle ore 10:00. A fare gli onori di casa, sarà il sindaco Lino Gentile: «L’intento è di passare dalle analisi alle proposte concrete, siamo tutti logori dei risultati delle varie indagini socio economiche e demografiche sulle aree interne. Adesso è il momento di proporre azioni reali e fattibili da portare all’attenzione dei legislatori nazionali e regionali, i quali possono prendere in considerazione le proposte elaborate in condivisione dal sistema delle competenze e dagli amministratori locali al fine di garantire un futuro ai piccoli comuni all’insegna della sostenibilità economica, ambientale e sociale». Durante la conferenza, infatti, sarà firmato il Patto per il Futuro, sancito con la consegna della Costituzione Italiana a un neomaggiorenne del paese. Lo scenario da cui partiranno i lavori delinea la consapevolezza che i piccoli comuni, con meno di 5mila abitanti, rappresentano circa il 54,5% del territorio nazionale. Paesi e borghi spesso situati in aree rurali e montane, che giocano un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e nella costruzione di un avvenire più sostenibile. Di qui la sfida della rigenerazione: dal recupero e dalla riqualificazione del patrimonio storico, artistico e architettonico per evitare il calo della popolazione, l’invecchiamento demografico e il declino economico; ai progetti per lo sviluppo locale, le filiere agroforestali, la promozione turistica, la rigenerazione edilizia dei centri storici, l’efficientamento energetico degli edifici, l’installazione di impianti di energia rinnovabile, la mobilità sostenibile e la gestione dei rifiuti. Percorsi possibili negli ultimi anni grazie al  Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ma anche grazie a politiche come la SNAI – Strategia Nazionale Aree Interne, e ad altre misure di finanziamento. Nonostante i progressi compiuti, restano però nei piccoli comuni italiani ancora diverse sfide da affrontare, tra cui la mancanza di competenze tecniche e la dispersione di capitale umano causata dallo spopolamento di molti territori interni che riduce la forza lavoro disponibile e limita le capacità di innovazione. Fondamentali per il processo di sviluppo sono la cultura e il turismo, che vedono un crescente interesse all’interno dei borghi capaci di offrire esperienze autentiche e sostenibili e dunque aprirsi a nuove opportunità economiche. Una crescita che può divenire tale se affiancata dallo sviluppo di un’offerta turistica integrata che vada a valorizzare i diversi attrattori presenti nei piccoli comuni attraverso la promozione del turismo sostenibile e outdoor, la creazione di infrastrutture digitali efficienti e l’ideazione di itinerari turistici che colleghino più comuni e che si colleghino ai bacini del turismo delle capitali e dei grandi hub di trasporto. L’obiettivo è ripopolare i piccoli centri, con azioni concrete di green economy che possano contrastare gli effetti del cambiamento climatico e consentire un buon stile di vita, ma anche combattendo denatalità e invecchiamento attraverso la creazione di nuove possibilità di lavoro, politiche per le nascite e per l’insediamento di nuovi abitanti, soprattutto giovani. «Legambiente con la campagna Voler Bene all’Italia ha da sempre chiesto ai decisori politici di attuare politiche in grado di rilanciare i piccoli comuni, frenando innanzitutto lo spopolamento a cui sono sottoposti, e di conseguenza tutto ciò che ne consegue in termine di perdita di servizi, per salvaguardare le grandi ricchezze di cui sono custodiafferma il presidente di Legambiente Molise Andrea De Marco -. Fare questo significa creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile che valorizzi il territorio, la cultura e le tradizioni locali. Significa offrire alle persone nuove opportunità di vita e di lavoro, intercettando anche i flussi migratori che provengono da diverse parti del mondo, tra i quali quelli a cui assistiamo nella nostra regione i cui paesi si stanno popolando di giovani provenienti dal sud America. Dunque, salvaguardare il futuro dell’Italia». Alla conferenza pubblica del 1° giugno parteciperanno, oltre al sindaco Lino Gentile, l’assessore all’ambiente della Regione Molise Andrea Di Lucente, il presidente della Provincia di Isernia Daniele Saia, il presidente di ANCI Molise Pompilio Sciulli, il presidente di Legambiente Molise Andrea De Marco. I progetti elaborati nei tre tavoli di lavoro saranno presentati da Maria B. Forleo, docente del dipartimento di economia dell’Università degli Studi del Molise, da Alessandra Bonfanti, responsabile Piccoli Comuni per Legambiente, Sandro Polci del comitato scientifico di Legambiente. A chiudere i lavori il direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti. Inoltre, il Prof. Livio De Santoli, prorettore alla sostenibilità dell’Università di Roma “La Sapienza” illustrerà il progetto legato al Bando Borghi e alla costruzione della comunità energetica a Castel del Giudice, attraverso una “passeggiata energetica” nei luoghi in cui saranno installati gli impianti. Voler bene all’Italia è promossa da Legambiente, grazie alla collaborazione con ENEL e CHINT insieme ad un vasto Comitato Promotore, composto tra gli altri da Anci, Uncem e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, assieme a tante realtà istituzionali, sociali, culturali ed economiche, tra cui Symbola, Borghi più Belli d’Italia, Federparchi, Forum Terzo Settore, Touring Club e Unpli.

 

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